Mese Mariano: 14 Maggio 2022

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14. MARIA MODELLO DELLA TOTALE CONSACRAZIONE A DIO

«Maria fu la prima e la più perfetta seguace di Cristo». Paolo VI

La totale consacrazione a Dio è un mistero dell’Amore divino, la perla più preziosa del suo Cuore ed un segno della sua predilezione. Chi potrebbe mai comprenderne la bellezza ed il valore?
Un giovane si presentò a Gesù ed asserí di aver osservato tutta la Legge ed i profeti e Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una sola cosa ti manca, và, vendi ciò che hai, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo. Poi vieni e seguimi». Gesù con queste parole traccia la via della perfezione.
Maria, umile ancella del Signore, è il vero modello, dopo Cristo Crocifisso, della totale consacrazione a Dio. È lei la prima seguace che ha realmente accettato di seguire, fino all’annichilimento, il Cristo. Ella precede tutti nell’esclusiva adesione a Lui per amore, perchè è talmente ricolma di Dio e della sua Grazia, da non poter non sentire il bisogno d’una appartenenza totale al suo amore. La sua consacrazione verginale e la sua povertà di umile ancella, immergendola in Dio, creano nel suo cuore anche disposizioni di tenerezza verso tutti gli uomini, quale solo Dio può misurare.
La totale consacrazione a Dio scaturisce dall’ardente desiderio di donarsi completamente ed incondizionatamente a Lui e seguire il Cristo nella sua vita, segnata dal suo Sangue, col massimo impegno di ricopiarlo in se stessi.
La consacrazione a Dio non va intesa soltanto come una rinuncia al mondo, alle sue malie ed ai suoi incantesimi, ma soprattutto come l’essere presi totalmente dalla bellezza e dall’amore del Cristo Crocifisso, che, per l’anima, è il Tutto da ricercare, da ricopiare, da amare, da servire. La consacrazione a Dio è la continua estasi in Cristo, il cui amore esclusivo ci sottrae ad altro desiderio.
«Ho trovato Colui che la mia anima ama e non lo lascerò mai più».
L’anima consacrata a Dio non compie, come erroneamente si crede, un atto di egoismo e di chiusura alla comunità, ma una vera scelta di libertà, perchè, libera da ogni impegno puramente umano, vive la gioia del Signore e la profonde negli altri. Quanta gioia, quanta libertà esplode dal canto del Magnificat! L’umiltà di Maria e la scelta verginale la resero gradita a Dio e la predisposero totalmente al servizio di Cristo nello svolgimento della sua missione redentrice. Ecco perché ella è «esempio» anche per ogni anima consacrata, «modello di intima unione a Dio», nella preghiera, nella meditazione, nel silenzio interiore, con totale distacco dal mondo, intenta solo ad ascoltare la voce del suo Signore.
Come la Vergine anche l’anima consacrata illumina la comunità cristiana, le addita la via della perfezione, della sottomissione, della povertà, testimoniando così quella vita nuova instaurata da Cristo, che dovrà condurci alla gloria della vita futura.
L’anima consacrata ci ricorda ed ammonisce che i valori definitivi non sono quelli che offre il mondo, ma quelli che sono al disopra di esso. S. Paolo ci esorta a meditare come Dio ci ha chiamati alla santità, ad essere conformi all’immagine del Figlio suo diletto, che ha dato il suo Sangue per renderci partecipi dell’adozione filiale così da realizzare la nostra personalità di redenti.
Non possiamo tacere l’ignoranza di coloro che disprezzano, a volte anche trivialmente, le persone che, a Dio consacrate, vivono una vita di preghiera, di riparazione e di espiazione nei confronti di quella fiumana di perversione in cui vivono tanti esseri umani.
Senza l’intercessione dell’umile Ancella a Dio totalmente consacrata e delle anime che ne seguono l’esempio, chi sa da quanto tempo la misericordia infinita di Dio si sarebbe allontanata dal mondo d’oggi, che ha smarrito completamente il senso della fede in un destino superiore e quello dell’amore portato da Cristo!
Maria, e ogni anima come lei totalmente a Dio consacrata, sono davvero una benedizione del cielo!
O Vergine Maria, ogni anima consacrata trova in te il modello della perfetta risposta alla chiamata di Dio nella fede, nella speranza, nella carità: soccorri i fratelli e le sorelle che in verginità d’amore seguono l’Agnello dovunque va.

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