Message pour l’assemblée – Messaggio per l’assemblea 19.03.2021

Ginevra, il 19 marzo 2021
Cari amici del Coordinamento Sabaudo,
sin dalla vostra fondazione, nel settembre 2006, in un momento particolare per la mia famiglia, avete continuato a diffondere e difendere la continuità storica che da Umberto Biancamano non è mai stata interrotta. Per oltre un millennio, Casa Savoia ha conosciuto molte vicissitudini, ma ha fatto fronte a tutte. Nella consapevolezza delle prerogative di Capo della Casa, alle quali non pretende perché gli sono devolute e confermate dalla storia, mio Padre, il Principe Vittorio Emanuele, da quasi quattro decenni agisce nell’interesse della Patria e dei suoi concittadini; anche dall’esilio, come fece Suo Padre, Re Umberto II. C’è una continuità tra di loro, come avete capito e sottolineato al momento di creare questo soggetto per riunire coloro che sono rimasti fedeli.
Ricordo i nostri primi incontri nell’autunno del 2006 a Roma, San Giovanni di Moriana e Napoli, mentre Clotilde è stata con voi a Torino e Modena per opere di beneficenza. Molto è cambiato da allora, ma avete sempre voluto coniugare tradizione e modernità, unità e rispetto delle diversità.
Sono onorato e lieto di portarvi il saluto di mio Padre per i vostri primi 15 anni d’attività, mentre avete convocato una riunione straordinaria nella solennità di San Giuseppe per l’inizio dell’Anno della famiglia con il motto scelto dal Santo Padre «Uniti da San Giuseppe»
“Uniti” deve essere il nostro programma; nelle prossime settimane lavorerò per consolidare un aspetto fondante: ciò che ci unisce. È il momento di trovare le ragioni dello stare insieme attorno ad una visione chiara. E’ il modo migliore per ringraziare tutti coloro che, malgrado tutto, non hanno abbandonato questa strada, rimanendole fedeli con lealtà e perseveranza.
Avete dato prova che si può agire con sentimento, ma non con risentimento. L’identità ed i contenuti vengono prima di tutto. Serve una sintesi unitaria in cui tutti possano riconoscersi. Unità è il contrario di pensiero unico. Il pluralismo è fonte di idee ed alimenta la dialettica; non deve trasformarsi in un conformismo che avvolge solo una pluralità di apparati. Serve un nuovo processo che rimetta al centro la speranza e la possibilità di dare uno strumento di partecipazione alla società sofferente ed angosciata, che vede ingrigirsi il futuro e che ha bisogno dei fedeli a Casa Savoia che hanno sempre operato per l’Italia.
Credo che il rispetto sia il presupposto per ogni tipo di discorso. L’unione degli intenti non è mai avvenuta senza partecipazione e apertura innovativa: visioni, non divisioni; includere, non escludere; disapprovare, non attaccare; correggere, non escludere. Non basta dire e fare le cose giuste, bisogna anche dirle e farle nel modo giusto, come avete fatto riconoscendo il valore del passato, ma lavorando nel presente per preparare un futuro, rappresentato da Vittoria e Luisa
Sono stato molto lieto il 15 marzo di vedere sulla televisione pubblica francese l’ottima serata dedicata a Re Vittorio Emanuele II, nella quale è stata messa in evidenza l’unica mostra sul “Padre della Patria”, allestita dal Coordinamento Sabaudo a Stupinigi dal 4 al 30 agosto 2020. Mi rallegro che abbiate fatto della cultura una delle vostre priorità e del grande successo delle vostre mostre, malgrado la crisi pandemica.
A voi tutti i miei affettuosi auguri per questi primi 15 anni!

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