Napoli 20 marzo S. Messa nel 39esimo anniversario del richiamo a Dio di Re Umberto II.

Ricorreva il 18 marzo il 39° anniversario del richiamo a Dio in esilio del IV Re dell’Italia unita, Umberto II, che antepose sempre l’interesse della Patria italiana alla Dinastia. Condannato ad un ingiusto esilio – la sua partenza dall’Italia il 13 giugno 1946 essendo stata del tutto volontaria – fu Re nel comportamento, nello spirito, in tutti i suoi atti fino alla morte a Ginevra il 18 marzo 1983. Il Re rivolse il suo pensiero all’Italia così vicina al Suo cuore ed al Suo ricordo, ma così lontana ufficialmente, fino al suo ultimo respiro.

A Napoli il quarto Capo dello Stato dell’Italia Unita è stato ricordato con una S. Messa di suffragio, celebrata nella Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola dal Rev. Padre Mario Savarese a cura del Comitato napoletano dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e del Circolo partenopeo “Beata Maria Cristina di Savoia” di Tricolore guidato dal Comm. Orazio Mamone.

A rappresentare il sodalizio intitolato alla “Regina della Carità” c’erano il Vice Presidente nazionale Gr. Uff. Gen. D. Giovanni Albano e il Delegato campano Gr. Uff. Rodolfo Armenio.

Erano presenti una delegazione di cinque Crocerossine, il maestro armeno Vighen Avetis , Dott. Salvatore de Chiara e fidanzata, Avv. Gregorietta Florena, Carmela Longobardi, Prof. Vittoria Panarese, Francesco e Gioconda Polverino, Dott. Gaetano Panico, Dott Antonio Tufano.

Sono stati letti i messaggi inviati dal figlio e successore di Re Umberto II, S.A.R. il Principe di Napoli Vittorio Emanuele, e dall’Arcivescovo metropolita di Napoli.

Umberto II, nasce a Racconigi (Cuneo) il 15 settembre 1904. Fin da giovanissimo manifestò un suo intimo fervore religioso: è uno degli aspetti meno conosciuti del Sovrano. La sua era una fede profonda, un sentimento radicato, non un semplice rispetto delle tradizioni religiose ed egli rimase sempre credente e di una fede incrollabile. A Napoli è stato ricordato con affetto, ma sopratutto con devozione e gratitudine, Re Umberto II che donò al Papa la Sacra Sindone, custodita per quasi cinque secoli dalla millenaria Casa Savoia.

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