Napoli omaggio a Re Umberto II.

Ricorreva il 18 marzo il 32° anniversario del richiamo a Dio in esilio del IV Re dell’Italia unita, Umberto II, che antepose sempre l’interesse della Patria italiana alla Dinastia. Condannato ad un ingiusto esilio – la sua partenza dall’Italia il 13 giugno 1946 essendo stata del tutto volontaria – fu Re nel comportamento, nello spirito, in tutti i suoi atti fino alla morte a Ginevra il 18 marzo 1983. Il Re rivolse il suo pensiero all’Italia così vicina al Suo cuore ed al Suo ricordo, ma così lontana ufficialmente, fino al suo ultimo respiro. A Napoli il quarto Capo dello Stato dell’Italia Unita è stato ricordato con una S. Messa di suffragio, celebrata nella Basilica Reale e Pontificia di S. Francesco di Paola da Padre Clemente a cura del Comitato napoletano dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus e del Circolo “Beata Maria Cristina di Savoia” di Tricolore. Dopo la lettura del Messaggio inviato dal figlio e Successore di Re Umberto il Principe di Napoli Vittorio Emanuele c è stata la foto di rito. Umberto II, nasce a Racconigi (Cuneo) il 15 settembre 1904. Fin da giovanissimo manifestò un suo intimo fervore religioso: è uno degli aspetti meno conosciuti del Sovrano. La sua era una fede profonda, un sentimento radicato, non un semplice rispetto delle tradizioni religiose ed egli rimase sempre credente e di una fede incrollabile. Ricordiamo con affetto, ma sopratutto con devozione e gratitudine Re Umberto II che donò al Papa la Sacra Sindone, custodita per quasi cinque secoli dalla millenaria Casa Savoia.

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