Napoli – Polizia di Frontiera – I reati legati all’immigrazione clandestina richiedono attenzione e rinforzi sul territorio

E’ di ieri la notizia che, in seguito all’intensificazione dei controlli documentali per la prevenzione e repressione dei reati inerenti l’immigrazione clandestina, gli operatori in forza presso l’Ufficio Polizia Frontiera di Napoli Capodichino, hanno proceduto all’arresto di una cittadina della provincia di Napoli che, unitamente ad un cittadino albanese, privo di permesso di soggiorno e munito di carta d’identità falsa, tentavano di imbarcarsi sul volo per Londra –
“Questo arresto – dichiara Giulio Catuogno, Segretario Generale Provinciale del sindacato indipendente di Polizia Co.I.S.P. – è frutto del certosino lavoro che, quotidianamente, quegli operatori attuano nei luoghi di Frontiera ove, mai come in questo periodo, l’attività di intelligence e di controllo del territorio, ha avuto un incremento esponenziale che, spesso, data la penuria cronica di personale, è possibile solo grazie alla abnegazione professionale degli operatori ivi in forza”.
“E’ da anni – continua Giulio Catuogno – che quegli uffici di Frontiera richiedono aumento di personale e aumento di risorse tali da rendere attuabile una politica di controllo che vada ben oltre l’impiego ordinario degli operatori perché, in determinate procedure, occorrono mezzi tecnici di natura specifica e tecnici appropriati che sappiano disporne”.
“Inoltre – non disdegna di dire Catuogno – le varie previsioni di spending review, per il momento poste a mezz’aria dagli Uffici dipartimentali, lasciano senza parole quando fra gli Uffici che si intendono chiudere, si nota la VI Zona Polizia di Frontiera, con supervisione dell’aeroporto e del porto, che mai come in questo periodo è sottoposta ad attività senza precedenti sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo”.
“Ciò che ci rammarica – conclude Catuogno – è che, nonostante l’impegno profuso dagli operatori di Polizia per arrestare i due malfattori, la magistratura, in direttissima, li ha restituiti alla libertà con pene che, con tutta franchezza, non porteranno di certo a farli redimere dal commettere nuovi reati. Quindi, mentre da un lato lo spirito di sacrificio e la professionalità della Polizia porta all’arresto di malfattori nella flagranza del reato, la giustizia li ripone in libertà attraverso una logica che, con tutta franchezza, non riesco a concepire ”.

 

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