Nuova collocazione per le tigri ‘Rambo’ ed ‘Angela’ e per l’orso ‘Caterina’

A SEGUITO DELLA FORZATA CHIUSURA DEL REPARTO ZOO, DEL ‘DITELLANDIA PARK’ DI MONDRAGONE

 di Daniele Palazzo
In seguito alla forata chiusura dello zoo annesso all’Air Acqua Park “Ditellandia”, località turistico-balneare Pescopagano di Mondragone, che non è riuscito ad ottenere il riconoscimento di giardino zoologico, diaspora degli animali che, da anni, erano ospitati presso la comunque ben curata ed ottimamente accessoriata struttura di ricovero ubicata sulla Statale Domiziana, al limitare dei Comuni di Mondragone e Castelvolturno. Dopo il trasferimento della tigre “Angela”(era giunta presso il “Ditellandia Park” dopo essere stata trovata e sequestrata nella villa-bunker di un esponente della malavita organizzata di Mugnano di Napoli), che, allo stato, si trova in un impianto specializzato di Francoforte, in Germania, e dell’orso “Caterina”, che, dopo ben 25 anni di bella permanenza a Mondragone, ha ritrovato casa nell’ottimale ambiente del Parco Nazionale della Majella(qui, in omaggio alla Veterinaria tedesca Dorothea Fritz, che, splendidamente a Castelvolturno, da oltre un trentennio, si batte strenuamente per venire a capo del triste fenomeno del randagismo in Terra di Lavoro, l’animale assumerà il nome di Dorothea), trova casa anche la tigre “Rambo”, un bellissimo esemplare di Panthera tigris di ben 15 anni(nel corso del 2007, dopo essere stato sequestrato ai proprietari di un centro napoletano per animali esotici, che oltre a macchiarsi del reato di maltrattamento, lo detenevano illegalmente, era stato assegnato ai curatori dell’impianto dove è stato custodito e ben accudito fino a pochi giorni fa), che continuerà a ruggire presso il Centro di recupero per fauna esotica e selvatica CRASAM, di Semproniano, in piena Maremma toscana. A soprassedere a tutti i passaggi del viaggio del felino verso il caratteristico e storicamente importante Comune del Grossetano personale esperto del Servizio CITES Centrale e di quello di stanza Napoli, che sono rami operativi del Corpo Forestale dello Stato. All’arrivo presso la struttura dove, da ora in avanti, continuerà a vivere, “Rambo”, fatto salvo un problema alle unghie che, da tempo, lo affliggeva e che è stato del tutto risolto in loco, grazie ad un intervento chirurgico molto ben pianificato, si presentava in buone condizioni di salute. Nuovo percorso vitale, dunque, sia per Rambo” che per “Angela” ed anche per “Caterina”, che erano tra le attrattive principali del Parco giochi in cui sono stati custoditi fino ad una quindicina di giorni fa.

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