Partito Democratico: un salutare cambio di rotta

 di Raffaele CARDILLO

Sabato 6 febbraio alle ore 18,00 si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Cancello ed Arnone, un Convegno organizzato dalla locale sezione PD, che ha avuto come tema “Basso Volturno Sviluppo e Rilancio – Da Terra dei Fuochi a Terra Felix”.
Un argomento di scottante attualità che ci tocca da vicino e merita una costante attenzione da parte della Comunità, per i riflessi di ordine economico e della stessa sopravvivenza del popolo Campano.
Inutile dire che c’è stata un’affluenza massiccia di persone che hanno manifestato la loro simpatia al ricco parterre di politici, che hanno illuminato la scena con interventi atti a rilanciare un’economia ormai disastrata e ridotta a brandelli, dai continui attacchi di Paesi concorrenti, che tendono a demonizzare tutto ciò che è Campano.
Un’indegna aggressione che dovrà essere prontamente rintuzzata: bisogna riunire le fila e con un’azione sinergica, ristabilire quello status quo primigenio che, ci rendeva orgogliosi di essere abitatori di un circondario tra i migliori al mondo.
Non stiamo qui a piangerci addosso, rimboccarsi le maniche è divenuto un imperativo categorico e con l’aiuto determinante della Politica, ogni cosa diventerà fattibile.
Ed è questa l’arma vincente del PD che, a mezzo dei suoi rappresentanti, è riuscito ad accorciare le distanze con l’elettorato, colmando quel fossato che divaricava ogni possibile intesa, fornendo in tal modo l’assistenza necessaria per la risoluzione dei problemi che attanagliano i cittadini.
Eliminare le ecoballe, risolvere il problema ambientale e bonificare i suoli, sono le priorità dalle quali non si può prescindere, pena l’insorgere di ecatombi di immane portata!
Un prezzo troppo alto stiamo pagando in termini di morti per neoplasie, tutti addebitabili ad uno stuolo di criminali, dei senzadio che avvelenano l’ambiente generando delle vere e proprie catastrofi umanitarie: un macabro tributo che preferiamo e non intendiamo più assolvere!
Le Amministrazioni locali di concerto con gli Organi Regionali, dovranno istituire delle Unità di Crisi, un tavolo operativo congiunto, da cui si dipartiranno i vari interventi per la risoluzione delle criticità.
Un’azione a tutto campo con un’unica cabina di regia, alla quale è demandata ogni azione risolutoria in ordine alle difficoltà che si andranno a manifestare.
Una particolare attenzione deve essere riservata al litorale Domizio, la Long Beach italiana, purtroppo da sempre oltraggiato da immissioni inquinanti che ne hanno fatto perdere la credibilità, danneggiando in maniera quasi irreversibile una fonte di reddito inestinguibile qual è il Turismo: un vero e proprio attacco al cuore della nostra economia.
Basti pensare che sul nostro territorio allignano cinque depuratori e più precisamente: Cuma, Regi Lagni, Acerra, Marcianise e Napoli Nord, che disattendono il loro compito, vuoi per l’obsolescenza, vuoi per la scarsa manutenzione e quindi inadatti a ricoprire il loro ruolo, da qui la necessità ad essere sostituiti con altrettanti di nuova generazione.
E’ singolare, ad esempio, che il progetto per il risanamento dei Regi Lagni, una cloaca a cielo aperto, finanziato dall’Europa con un importo pari a 230 mln di Euro, sia fermo ai nastri di partenza da ben 7 lunghissimi anni.
Ed è qui che bisogna incidere, bisogna fare quadrato e chi se non i quattro Comuni bagnati dallo storico fiume vedi: S. Maria la Fossa, Grazzanise, Cancello ed Arnone e Castel Volturno, siano titolati e interessati alla buona riuscita di questi annosi e incancreniti problemi.
Un accorato appello va, dunque, alla Politica, alla classe dirigente, ai sindaci e a tutti gli operatori che vivono questa tragica realtà, di dedicarsi appieno ed in maniera significativa acché il sole possa ritornare a splendere su una Terra troppe volte dimenticata!

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