PASSEGGIATA SUL MONTE SAN LEUCIO

Scalata del monte San leucio passando per i ruderi del cosidetto castelluccio,  situato sulla sua sommità, dalla cui posizione si gode un ampio panorama della piana di Caserta fino alle isole campane e la meravigliosa vista del tramonto del sole nel mare, la vista si allarga a nord sulla piana del Volturno, Castel Morrone e là dormiente ad est, verso ovest Il Tifata fa’ l’occhiolino al monte Maggiore.

 

Vaccheria – monte San Leucio

Percorso a piedi: dal borgo della Vaccheria al monte San Leucio – 2 km circa – 1,30 h – 270 mt di dislivello – percorso di media difficoltà


E’ sicuramente la montagna che offre gli scenari più suggestivi su Caserta, sugli altri colli Tifatini e sulla piana di terra di Lavoro, questo perchè il suo sporgere e digradare su San Leucio da la sensazione a chi cammina sulla sua cresta sommitale di essere quasi in cielo, come da sopra un aereo, e nelle caldi notti estive con l’intenso brillare sottostante il tutto viene enormemente esaltato!
Si parte dall’antico borgo della Vaccheria, dove si tiene l’annuale e famosissimo presepe vivente; è raggiungibile da Caserta lungo la strada che porta e San Leucio e prosegue per Caiazzo deviando al valico a destra su per via Cappuccio, fino alla piazza del borgo, di fronte la bella chiesa di Santa Maria delle Grazie; qui parcheggiamo.
Ci incamminiamo indirizzandoci verso il borgo entrando nella seconda stradina a destra dalla facciata della chiesa per poi svoltare alla prima a destra su una stradina sbrecciata in prossimità di un antico lavatoio quindi aggiriamo un cancello sulla destra ed entriamo subito nel folto bosco.
Ci troviamo subito di fronte un bivio in un bell’alberato di robinie, qui prendiamo il sentierino di sinistra che in leggera salita si immerge totalmente nella rigogliosa e verdeggiante macchia di monte San Leucio, in questo tratto si ha la sensazione di stare in una vera e propria galleria naturale!
Sempre nel bosco costituito anche da arbusti di mirto raggiungiamo un tornante dove proseguiamo a sinistra lungo la traccia principale e dopo altri 200 metri circa a destra ad un bivio molto evidente. Ad un secondo ravvicinato bivio quindi ancora a destra proseguendo ora lungo un tortuoso sentiero ora in salita un po più ripida.
Il bosco poco alla volta si dirada lasciando spazio ad arbusti di corbezzolo, mirto e qualche rovo che cerchiamo sapientemente di aggirare o spostare; in un secondo tratto ora la macchia mediterranea aumenta di intensità specie nei mesi estivi, qui se il sentiero non è pulito bisogna farsi largo tra la vegetazione, che ovviamente guadagna il proprio spazio, rimanendo sempre sul sentiero ben marcato a terra.
Sopravanzato questo tratto eccoci emergere sulla cresta sommitale arida e spoglia dove ora proseguiamo in falsopiano godendoci il primo spettacolare panorama che ci soddisfa pienamente quando dopo l’ultima finale salitella guadagniamo la vetta principale dei monte San Leucio. In cima rinveniamo anche i ruderi di una preesistente torretta Borbonica (sedia del Re), purtroppo crollata nell’inverno 2014 per i forti venti che flagellarono Caserta.
Il ritorno lo svolgiamo seguendo a ritroso il sentiero dell’andata.

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *