Performance teatrale SLA presso l’Archivio di Stato di Caserta nell’ambito degli eventi organizzati per la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”

“SLA”, la pièce teatrale messa in scena stamattina dal Teatro Stabile di Innovazione della Città di Caserta – Fabbrica Wojtyla presso l’Archivio di Stato di Caserta, nell’ambito del progetto “Tradizione&Traduzione”, ha voluto invitare il pubblico a guardare con attenzione e sensibilità all’uomo che c’è dietro la malattia. Il messaggio del testo, scritto da Patrizio Ranieri Ciu e interpretato da Edoardo Integlia, ha messo in evidenza che la sofferenza non sta solo nel dolore fisico ma soprattutto nell’atteggiamento, se errato, di chi circonda il malato. L’iniziativa, realizzata dall’Archivio di Stato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Ciechi Caserta, l’Associazione Italiana Distrofia Muscolare di Caserta e l’Associazione Persone Down di Caserta, è rientrata negli eventi organizzati per il 26 novembre, “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, col fine di porre l’attenzione su problematiche troppo spesso ignorate e sulle realtà del territorio che attraverso l’impegno civile o artistico quotidianamente si cimentano nella lotta all’abbattimento delle barriere, all’emarginazione della diversità. “Il sole è luce per tutti, ma non per me. Per me la luce è quel che tu mi dai, se in qualche modo adesso pensi a me” queste le parole di conclusione del monologo di Ciu, forti e incisive, che costituiscono un monito a ricordare che la vita è quella che l’uomo da all’altro uomo.

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