Presentazione del libro di Mario D’Amiano “Mafie e media”, con prefazione di Isaia Sales

Cittadinanza e diritti

Presentazione del libro di Mario D’AmianoMafie e media”, con prefazione di Isaia Sales

Caserta, giovedì 2 dicembre 2021 ore 17,00 – Sala Enoteca Provinciale Vigna Felix, via C. Battisti 50

Saluti: E. Giammarino, Editore

Con l’autore intervengono:

 Enzo Battarra (Assessore alla Cultura Comune di Caserta)               Lidia Luberto(Giornalista de Il Mattino)

Coordinano Pasquale Iorio e Bruno Marfé

Un libro agile e intrigante che indaga il complesso rapporto che, in Italia, si tesse tra mafie e mezzi di comunicazione di massa, un rapporto ondivago, tanto da passare da un silenzio colpevole che addirittura nega le organizzazioni malavitose, fino all’opposto kitsch della ribalta di Canale 5 offerta da Barbara D’Urso al matrimonio della vedova di un boss con un cantante neomelodico.

“Se il giornalismo è il cane da guardia della democrazia -stigmatizza il giovane autore- in Italia non abbaia molto, e quando alza il volume rischia i morsi della mafia, pronta a imbavagliarlo con minacce o delitti. Nella classifica mondiale per la libertà di stampa del 2020, il Bel Paese è soltanto al 41° posto superato anche da nazioni africane come Botswana e Burkina Faso”.

L’interrogativo di fondo che anima la ricerca e l’excursus storico è se sia un bene o un male parlare tanto di camorra, mafia, ‘ndrangheta, rappresentarle in film e fictions, approfondirne aspetti in programmi d’informazione. Qual è il limite tra l’utilità delle notizie per nutrire le coscienze e quale, invece, il rischio d’emulazione di comportamenti sbagliati e spettacolarizzati.

Uno degli assunti delle scienze della comunicazione è che non si può non comunicare.  Di qui il tentativo di capire come le mafie utilizzino i media, sia comprandone i silenzi, sia riuscendo a far passare messaggi funzionali alle loro strategie.

Il libro ha in coda un’intervista a Massimo Giletti, uno dei giornalisti più attenti a queste tematiche, verso le quali ha mantenuto quel sano sentimento d’indignazione che sempre dovrebbe animare chi tratta questi argomenti.

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