Questo sì e questo no, durante le feste 🎄 – Sul Coronavirus, dal Post

Oggi partiamo con la pratica.

Dopo giorni di anticipazioni, smentite e bozze dalle quali abbiamo preferito tenerci alla larga, negli ultimi giorni il governo ha emesso un decreto legge e un decreto del presidente del Consiglio (DPCM) con le regole che dovremo rispettare nelle prossime settimane, anche durante le feste di Natale e Capodanno. Visto che c’è stata un po’ di confusione, proviamo a metterle in ordine schematicamente.

Spostamenti in generale
La suddivisione in area gialla, arancione o rossa continua a valere: quindi restano in vigore le regole sugli spostamenti che conosciamo ormai da un mese.

Spostamenti durante le feste
Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti tra le regioni, anche per raggiungere le seconde case.
Il 25 e il 26 dicembre e il primo gennaio niente spostamenti tra comuni.

Eccezioni
Restano in vigore le eccezioni per esigenze lavorative, motivi di salute e casi di necessità. Si può sempre raggiungere la propria residenza, domicilio o abitazione dove si vive di prevalenza. Le coppie che vivono lontane per motivi di lavoro si possono ricongiungere.

Coprifuoco
Continua a essere in vigore il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 del mattino: per la sola mattina di Capodanno sarĂ  esteso fino alle 7 del mattino.

Scuole
Dal 7 gennaio si possono riprendere le lezioni in presenza per gli studenti delle superiori.

Bar e ristoranti
Nell’area gialla possono aprire e offrire servizi fino alle 18, anche a Natale e a Santo Stefano. Al tavolo si può rimanere al massimo in quattro, fatta eccezione per i conviventi.
Nell’area arancione e rossa bar e ristoranti restano chiusi al pubblico, ma possono effettuare consegna a domicilio e asporto.

Alberghi
Aperti in tutta Italia, ma il 31 dicembre non potranno organizzare cene e veglioni: dalle 18 solo servizio in camera.

Negozi
Aperti dal 4 dicembre al 6 gennaio fino alle 21.

Sci
Gli impianti sciistici rimangono chiusi fino al 6 gennaio.

Crociere
Non potranno esserci tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.

Altro
Restano poi in vigore altre limitazioni, a seconda del colore dell’area in cui ci si trova. Potete consultare tutti i dettagli qui, senza farne un’ossessione e con la consapevolezza che con qualche sacrificio in più potremo evitare guai peggiori.

People, wearing face masks, walk by an Christmas advertising poster set up in front of a shop during the Covid-19 pandemic emergency,Milan, Italy, 3 December 2020. ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Il piano
Mercoledì il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha illustrato in Senato i primi dettagli del piano per l’imminente campagna vaccinale contro il coronavirus. I primi vaccini potrebbero arrivare a gennaio, subito dopo l’autorizzazione di emergenza concessa dall’Unione Europea. Dovrebbero essere quelli di Pfizer-BioNTech e di Moderna. 

Il nostro paese avrà diritto al 13,46 per cento delle dosi finora prenotate a livello europeo. In tutto il governo ha opzioni di acquisto per oltre 200 milioni di vaccini. Alcune riguardano vaccini già esistenti e in fase di autorizzazione, e altri ancora in sperimentazione (e che non necessariamente saranno autorizzati). L’idea è di avere ampio margine, con una disponibilità sufficiente per buona parte della popolazione.

I vari tipi di vaccini saranno somministrati gratuitamente. Le prime dosi saranno destinate agli operatori sanitari e sociosanitari, circa 1,4 milioni di persone. Si procederà poi con i soggetti a rischio, come anziani e individui con altre malattie, per poi estendere la campagna a tutti gli altri. L’Istituto Superiore di Sanità ritiene che entro il prossimo autunno potremmo avere portato a termine la fase più consistente della campagna vaccinale, ma non ci sono ancora previsioni e stime attendibili sulla copertura che si potrà raggiungere.
 

Sette giorni
Nell’ultima settimana in Italia sono stati rilevati 154.954 nuovi casi positivi al coronavirus, il 23 per cento in meno rispetto ai sette giorni precedenti. Il rallentamento sta quindi proseguendo ed è considerato un segno incoraggiante, anche se la situazione continua a essere difficile.

Il numero dei decessi quotidiani continua a essere piuttosto alto: ieri sono stati rilevati 993 morti, la quantitĂ  piĂą alta in un solo giorno dall’inizio della pandemia. Tra venerdì scorso e giovedì ci sono stati 5.188 decessi. 

La regione con il tasso di saturazione delle terapie intensive più alto è la Lombardia con il 60 per cento (la scorsa settimana era del 64 per cento), seguita dal Piemonte, col 58 per cento (anche qui era al 64 per cento la scorsa settimana). Rispetto alla scorsa settimana, la quantità di ricoverati in terapia intensiva è diminuita in molte regioni, ma la percentuale di occupazione sul totale dei posti disponibili continua a essere marcata quasi ovunque.

Qui potete trovare altri dati e grafici, per farvi un’idea sulla situazione nell’area in cui vivete.

Cashback
Oggi diverse informazioni di servizio. Abbiamo messo insieme una rapida guida su come funziona il cosiddetto “cashback” e come si partecipa a questa iniziativa del piano “Italia Cashless”, pensato per incentivare e premiare chi usa carte e app per pagare nei negozi fisici: si parte dall’8 dicembre.

Recovery
A proposito di denaro, negli ultimi giorni si è tornati a parlare del cosiddetto Recovery Fund, il principale strumento dell’Unione Europea per bilanciare la crisi economica provocata dalla pandemia da coronavirus. Il governo italiano sta mettendo a punto in questi giorni la struttura che dovrebbe gestire i circa 209 miliardi di euro che arriveranno nei prossimi anni sotto forma di prestiti e sussidi. L’obiettivo è mettere insieme 100 progetti in 6 ambiti: digitalizzazione, innovazione e competitivitĂ  del sistema produttivo, transizione ecologica, infrastrutture e mobilitĂ , istruzione e formazione, equitĂ  sociale, di genere e territoriale, e salute. I primi fondi per finanziarli arriveranno indicativamente la prossima primavera.

Fast indeed
Mercoledì il Regno Unito ha approvato il vaccino di Pfizer-BioNTech, diventando il primo paese al mondo ad autorizzarne uno contro il coronavirus da impiegare sulla popolazione. Ci sono voluti appena dieci mesi dall’avvio dello sviluppo del vaccino alla sua approvazione: le prime dosi saranno distribuite nel Regno Unito a cominciare dalla prossima settimana.

L’agenzia nazionale per il controllo dei farmaci del Regno Unito, MHRA, a fine ottobre aveva avviato una propria valutazione dei dati che Pfizer-BioNTech rendevano via via disponibili agli organismi di controllo sui loro test clinici. L’agenzia ha ritenuto che fossero sufficienti per concedere l’autorizzazione, anche prima di analisi piĂą approfondite sui risultati finali della sperimentazione. Per procedere indipendentemente dall’Unione Europea, in questa fase di transizione prevista per Brexit, il Regno Unito ha sfruttato una direttiva europea del 2001 che in particolari condizioni lascia agli stati membri la possibilitĂ  di autorizzare in via temporanea la distribuzione di un farmaco/vaccino non ancora approvato. 

La concessione dell’autorizzazione di emergenza in tempi così rapidi è stata accolta con qualche perplessità e polemica, considerato che le due più grandi e importanti autorità dei farmaci occidentali (FDA negli Stati Uniti ed EMA in Europa) stanno ancora valutando il vaccino.

La spinosa e irrisolta questione dei brevetti dei vaccini đź§Ş

Due paesi
🇦🇹 Il governo austriaco ha annunciato che dal 7 dicembre il paese uscirĂ  dal lockdown cominciato il 17 novembre e allenterĂ  gradualmente le restrizioni finora previste.
🇩🇪 In Germania le restrizioni per contrastare la seconda ondata di contagi da coronavirus sono state prolungate fino al 10 gennaio.

Golf
Il golf è tra i pochi sport risparmiati dalle restrizioni per contenere il coronavirus in molti paesi: non prevede contatti, ma grandi distanze tra i giocatori e lo si gioca all’aria aperta. In molti sono tornati a praticarlo dopo averlo abbandonato da anni mentre nuovi giocatori – adulti e bambini – si stanno avvicinando portando con sé lo spirito agonistico: c’è chi spera che diano uno scossone definitivo all’immagine di passatempo d’élite per uomini di mezza età e che lo rendano popolare e competitivo, un processo lento che in Italia è iniziato 30 anni fa e che non è ancora a buon punto.

Streaming
La casa di produzione cinematografica Warner Bros ha deciso che i suoi film che usciranno nei cinema statunitensi nel 2021 – tra cui Godzilla vs. Kong, l’atteso remake di Dune e un sequel di Matrix – saranno distribuiti in contemporanea sulla piattaforma di streaming HBO Max. Warner Bros ha anche detto che i film rimarranno disponibili in streaming per un mese e che la scelta di organizzare la distribuzione in questo modo è stata dettata dalla pandemia da coronavirus, a causa della quale molti cinema continueranno a rimanere chiusi anche l’anno prossimo.

Noi invece riapriamo martedì: ci troverete nella posta in arrivo che facciate festa, magari indaffarati ad addobbare l’albero, o meno. Ciao!

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