Reggia di Caserta. Tra polemiche sterili e inciuci l’agronomo Mimmo Bovienzo denuncia il degrado del parco reale

BY GIOVANNA PAOLINO

In questi giorni , i riflettori puntati sulla Reggia di Caserta. La polemica di Mauro Felicori e i Sindacati, l’affitto di alcune aree del sito vanvitelliano a famiglie private a prezzi irrisori, la conseguente indagine della Procura della Corte dei Conti. A niente servono le parole di Mauro Felicori che dice : ” Queste famiglie sono state sfrattate “.

Insomma, di tutto e di piu’ come se tutto fosse finalizzato ad attirare una malevola attenzione sulla Reggia di Caserta.

Qualcuno ha scritto ” Mauro Felicori Sindaco di Caserta ” . Perche’ no ? Il problema che qualcun altro vuole bloccare l’attivita’ del Direttore , il quale ha chiesto , e non ha ancora ottenuto, un inventario dei beni che si trovano, o che si dovrebbero trovare all’interno del Palazzo, che ha limitato il potere della Soprintendenza, che ha tolto i ” baronati ” sulla Reggia e gli abusivi , molti dei quali gestiti da organizzazioni extra legem, che dovrebbe avviare , a breve, varie attivita’ con la concessione di appalti.

Il Direttore non ha fondi : il bilancio di previsione 2016 dovrebbe essere approvato dal Consiglio di Amministrazione il prossimo 9 marzo. E questo ritarda ogni forma di pagamento ed ogni vera iniziativa di riqualificazione.

In questi giorni tutti a parlare di cose gia’ dette : vorremmo ricordare che fummo proprio noi , circa tre anni fa, a segnalare che all’interno della Reggia di Caserta vi erano alloggi adibiti a private abitazioni a prezzi, peraltro, irrisori.

Allora nessuno parlo’. Oggi ci si scandalizza di cose che sapevamo gia’ . Retorica ed inciucio. da pseudo lobbies. Caserta ha presentato il suo ennesimo biglietto da visita.

Perche’ , invece, nessuno ha segnalato la denuncia di Domenico Bovienzo, Agronomo, Presidente della Pro Loco di Baia Azzurra, il quale si e’ unito all’allarme gia’ lanciato un anno fa da Lucia Ranucci , Commissario Ept di Caserta, e , cioe’, che il Parco di Palazzo Reale sta morendo soffocato dall’incuria e dal degrado.

Questa mattina Domencio Bovienzo , uomo di forte spessore culturale, si e’ recato alla Reggia di Caserta per partecipare alla visita della Castelluccia e partecipare agli eventi collegati.

” Dinanzi al disastro in cui versa il Parco Reale- ha detto Mimmo Bovienzo – la mia professionalita’ di Agronomo mi ha indotto ad andare via e a non partecipare all’evento. Lo stato in cui versano le piante e’ completamente inaccettabile per me , sia come cittadino che come tecnico”.

Questo lo stato del Parco della Reggia di Caserta cosi’ come lo ha descritto Mimmo Bovienzo mentre i Sindacati non si capisce per quale vera ragione attaccano Mauro Felicori e mentre si parla della occupazione degli alloggi della Reggia da parte di privati che sono stati sfrattati.

All’uscita del cancello di ingresso al Parco, prima della Castelluccia vi sarebbero 4 rotondi di spine selvatiche. Nei pressi della Castelluccia in completo abbandono i Lecci , la Magnolia Gigante , l’Ipocassano ” dove – dice – Mimmo Bovienzo – saono evidenti polloni radicali che vanno tagliati “. Alll’incuria anche le splendide Palme.

L’Agronomo ha poi denunciato quella ” immensa selva oscura che non viene assolutamente tagliata ” e che costeggia la parte del parco adiacente a Corso Giannone.” Nessuno si e’ chiesto – dice- che questo bosco selvatico ed anche pericoloso potrebbe essere una delle cause per cui in Corso Giannone non si respira”.

” Piu’ volte – spiega Mimmo Bovienzo – abbiamo chiesto alla Reggia di Caserta di stilare un protocollo di intesa con l’Ordine degli Agronomi della Provincia di Caserta che , a titolo gratuito, si potrebbe prendere cura del Parco Reale e salvarlo dalla distruzione. Ma non abbiamo mai avuto alcuna risposta”.

La grave denuncia di Mimmo Bovienzo dimostra in modo inequivocabile che il problema Bilancio e il problema Fondi sono una priorita’ ineludibile per la salvezza della Reggia. E Mauro Felicori lo sa bene. Bisognerebbe solo fare tacere i cori inutili di questi giorni . Caserta e la sua Storia meritano risposte concrete.

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