Resterà invariata anche per quest’anno l’addizionale Irpef

che il Comune applicherà ai propri residenti che sono lavoratori dipendenti.

CITTÀ DI CAIAZZO
Provincia di Caserta

 Nell’ambito del programma di contenimento e di progressiva riduzione della pressione fiscale suo cittadini varato dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Tommaso Sgueglia, è stata confermata anche per il 2015 l’aliquota pari allo 0,3%, così come determinata lo scorso anno, che risulta tra le più basse tra i comuni dell’alto casertano e dell’intera provincia di Terra di Lavoro.

La proposta è stata formulata dalla giunta Sgueglia in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Comunale ed approvata dall’intera maggioranza di Caiazzo Bene Comune che ha così condiviso e sostenuto in maniera compatta la decisione dell’amministrazione di non aumentare minimamente la tassa e, di conseguenza, di non gravare ulteriormente sulle tasche dei caiatini e delle caiatine che lavorano alle dipendenze dello Stato e delle aziende private e parastatali.

Come ha avuto modo di spiegare in aula io vice sindaco con delega al Bilancio e ai Tributi Antimo Cerreto, “questa maggioranza ha inteso andare incontro alle esigenze dei cittadini che vivono a Caiazzo di non essere ulteriormente tassati ma di contenere al massimo le aliquote dei tributi locali e, ove possibile, ridurre le tariffe comunali.
Nel caso dell’addizionale Irpef, non si registrano aumenti nè sostanziali variazioni rispetto allo scorso anno con il Comune che applicherà nella misura dello 0,3% così da introitare un gettito fiscale pari a circa 126 mila euro, come da previsioni contenuta nel bilancio per l’anno corrente che andremo ad approvare nella prossima seduta consiliare”.

Soddisfatto anche il primo cittadino Sgueglia per la conferma della aliquota che “è bene ricordare che, così come determinata per l’anno in corso, è tra le più basse rispetto ai comuni limitrofi e dell’intera provincia di Caserta, a dimostrazione dell’attenzione di questa amministrazione verso le esigenze dei cittadini e le loro richieste di non essere gravati da tasse e balzelli vari come avviene sovente da un pó di anni per opera dello Stato centrale”.

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