RIAPERTURA DELLE CENTRALI A CARBONE?

“Potrebbe essere necessaria la riapertura delle centrali a carbone, per colmare eventuali mancanze nell’immediato. Il governo è pronto a intervenire per calmierare ulteriormente il prezzo dell’energia, ove questo fosse necessario”. Il presidente del Consiglio Mario Draghi apre la possibilità di tornare, momentaneamente, al carbone nel caso in cui la Russia chiudesse le forniture di gas dopo l’invasione dell’ Ucraina.
Le centrali a carbone in Italia sono sette e, secondo il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec) del ministero dello Sviluppo Economico, dovranno essere dismesse o convertite entro la fine del 2025. Se ne contano due in Sardegna e una in Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Puglia. Cinque di queste sono gestite da Enel, una da A2A e una da EP Produzione, costola italiana del gruppo cecoslovacco EPH.

Perché si domandano le persone e nello specifico tanti Venafrani ai quali ho chiesto un parere; Perché le centrali al carbone, talmente inquinanti che dai dati tecnici   significherebbe immettere in atmosfera 8.1 milioni di tonnellate si CO2 all’anno, solo riattivando quella di Torrevaldaliga Nord (Civitavecchia).

Perché non pensare al fotovoltaico, all’eolico insomma ad fonti di PULITE di energia.

Il perché è semplice, siamo completamente impreparati, manca la programmazione e ci è voluta una guerra per farcelo capire; Una delle persone che ho sentito mi ha chiesto indicando le alture del Matese che circondano la piana di Venafro: “Ma cosa ce li hanno messi a fare quei cosi se sono sempre fermi”; quei cosi altro non sono che un impianto Eolico realizzato, sede di controversia con gli ambientalisti locali e mai messo in funzione.

Allora di che parliamo? Il fotovoltaico senza incentivi costa troppo, l’eolico non piace perché deturpa l’ambiente e allora cosa fanno le menti geniali che ci governano “Torniamo al carbone” che vuol dire torniamo ad inquinare e rendere l’aria che respiriamo noi e i nostri figli sempre più malsana.

                                                                                                          Nunzio Zullo

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