San Giuseppe: vita e storia del santo del 19 Marzo e della Festa del Papà

La pandemia, la guerra che bussa alle nostre porte, la preoccupazione costante per la salute, la famiglia, il lavoro, la perdita inaspettata del papà a causa di questo orrendo covid… Oggi, più che mai, c’è bisogno di forza, di coraggio e di protezione.

Chi può dare un aiuto?

Gli uomini? Quanto sono indifferenti…

La Famiglia? Purtroppo, attaccata da tutti i lati, è oggi molto indebolita e vulnerabile!

I veri amici? Quanto sono rari…, e spesso sono solo falsi.

Senza dubbio, quindi, Dio e la Madonna sono il nostro aiuto e la nostra protezione. Solo in essi il nostro cuore gioisce e in Loro dobbiamo riporre la nostra vera speranza.

Tuttavia, Dio ha concesso all’umanità un intercessore, al quale dobbiamo rivolgerci con maggiore fervore ai nostri giorni.

Si! Uno che, come un padre, può ascoltare le nostre confidenze e mantenere i nostri segreti; un amico disposto a tendere la mano; che ci conosce e ci ama; che vuole il nostro bene; nelle ore di angoscia, soffre con noi.

Questo amico, che può aiutare a portare il pesante fardello che porta in questa pandemia e in tutta la vita, è SAN GIUSEPPE, protettore di Gesù Bambino e della Madonna, custode della Sacra Famiglia.

In quest’anno in cui commemoriamo il 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe come “Patrono della Chiesa Cattolica, il Santo Padre ha istituito un “Anno di San Giuseppe”, che durerà fino all’8 dicembre 2021.

San Giuseppe è patrono dei padri di famiglia, dei carpentieri, dei moribondi oltre che di tutti i lavoratoriSan Giuseppe, padre di Gesù e sposo di Maria, è definito proprio per la sua fede, con l’appellativo sobrio e grandioso, di “uomo giusto” perché disponibile ad obbedire fedelmente alla parola di Dio. Non dubitò di Maria circa l’origine santa del concepimento. Il  falegname di Nazareth è stato a suo modo un rivoluzionario perché non obbedì alle leggi del suo tempo per abbracciare la volontà divina.

Il 19 marzo si festeggia la Festa del Papà che ogni giorno si sacrificano e amano profondamente i proprio figli, proprio come San Giuseppe. Giuseppe si è fatto carico di una paternità non sua. Cresce il Figlio di Dio e lo accompagna alla maturità come un amorevole papà.

San Giuseppe è l’esempio di uomo buono come ha sottolineato lo stesso Papa Francesco«E se Gesù uomo ha imparato a dire “papà”, “padre”, al suo Padre che conosceva come Dio, lo ha imparato dalla vita, dalla testimonianza di Giuseppe: l’uomo che custodisce, l’uomo che fa crescere, l’uomo che porta avanti ogni paternità e ogni mistero, ma non prende nulla per sé»

Rappresentante della famiglia e padre di Gesù, il Figlio di Dio, è un santo importante. Le notizie dei Vangeli canonici su San Giuseppe sono molto scarne. Matteo e Luca dicono che Giuseppe era un discendente del re Davide e originario di Betlemme. Suo padre si chiamava Giacobbe e pare che fosse il terzo di 6 fratelli.

Giuseppe, il cui nome, di origine ebraica, significa “Dio aggiunga”, inteso, in senso lato, come “aggiunto in famiglia”. Abitava nella piccola città di Nazaret dove esercitò la sua professione di  falegname e all’età di circa 30 anni fu convocato dai Sacerdoti del Tempio, con altri scapoli della Tribù di Davide, per prendere moglie. Lei era Maria e a 14 anni, fu data in sposa a Giuseppe.

In molti pensano che Giuseppe fosse un falegname. Ma non è esattamente così. Bisogna riferirsi a Matteo 13, 55, versetto in cui Gesù viene definito come “il figlio del carpentiere”. Il termine greco téktôn, che si traduce solitamente con “carpentiere”, corrisponde al latino faber e indica un artigiano che lavora il legno o la pietra. E infatti il legno non era un’esclusiva dei falegnami, ma ai tempi era fondamentale per la costruzione delle case nella regione. Gesù ha imparato il mestiere da Giuseppe.

Notizie più approfondite e curiose sulla figura di San Giuseppe si ritrovano nei Vangeli apocrifi, uno dei quali, il “Vangelo dell’infanzia di Gesù’” contiene un corollario a lui dedicato alla “Storia di Giuseppe il falegname”. Il testo racconta dei particolari sulla sua vita e le abitudini del Santo. San Giuseppe in realtà aveva contratto un precedente matrimonio con una donna che gli diede sei figli).

Quattro maschi, GiudaJosetoGiacomo e Simeone e due femmine di nome Lisia e Lidia. E almeno uno di essi, Giacomo detto il minore, è cresciuto insieme a Gesù, dopo che San Giuseppe rimase vedovo per la prematura morte della prima moglie. Questo spiegherebbe perché l’apostolo Giacomo il minore viene definito negli stessi Vangeli ufficiali ‘fratello’ di Gesù. Gli apocrifi cercavano in tal modo di giustificare la presenza di fratelli di Gesù nei Vangeli, anche se  la Chiesa cattolica rifiuta questa interpretazione, e sostiene che si trattasse di cugini o altri parenti stretti.

Sposo di Maria e padre putativo di Gesù, guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall’Egitto, rifacendo il cammino dell’Esodo. Quando l’angelo comanda a Giuseppe di rifugiarsi in Egitto per sottrarsi alla minaccia di Erode, Giuseppe prende con sé il bambino e sua madre nella notte, e fugge. E’ la figura del vero padre, pronto a tutto. E’ il genitore che custodisce e protegge la famiglia nelle difficoltà con la sua presenza e dedizione. Decide con fermezza e ama a costo della vita. Non si è mai tirato indietro ed è stato un padre pieno di affetto e amore.

La novena a San Giuseppe viene recitata tutte le volte che si desidera esprimere la propria devozione a San Giuseppe o si chiede una grazia al Signore per intercessione del Santo o ringraziare il Padre di Gesù. Le novene, così come la Novena di Natale, devono essere recitate per nove giorni consecutivi senza interruzioni: a partire dal 10 marzo (in preparazione alla festa di San Giuseppe del 19 marzo) o dal 22 aprile al 30 aprile per prepararsi alla sua festività, celebrata il 1 maggio (la festa di San Giuseppe Lavoratore). La novena a San Giuseppe Lavoratore è una delle preghiere più belle per chiedere la Grazia di trovare un lavoro.

Nel nome dei Padre e dei Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

1. O S. Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinché m’implori la grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. E’ vero che i presenti dispiaceri e le amarezze che sono forse il giusto castigo dei miei peccati. Riconoscendomi colpevole, dovrò per questo perdere la speranza di essere aiutato dal Signore? “Ah! No!” – mi risponde la tua grande devota Santa Teresa – “No certo, o poveri peccatori. Rivolgetevi in qualunque bisogno, per grave che sia, alla efficace intercessione dei Patriarca S. Giuseppe; andate con vera fede da Lui e resterete certamente esauditi nelle vostre domande”. Con tanta fiducia, mi presento, quindi, davanti a Te e imploro misericordia e pietà. Deh!, per quanto puoi, o San Giuseppe prestami soccorso nelle mie tribolazioni. Supplisci alla mia mancanza e, potente come sei, fa che, ottenuta per la tua pia intercessione la grazia che imploro, possa ritornare al tuo altare per renderti l’omaggio della mia riconoscenza.

Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.

2. Non dimenticare, o misericordioso S. Giuseppe, che nessuna persona al mondo, per grande peccatrice che, fosse, è ricorsa a te, rimanendo delusa nella fede e nella speranza in te riposte. Quante grazie e favori hai ottenuto agli afflitti! Ammalati, oppressi, calunniati, traditi, abbandonati, ricorrendo alla tua protezione sono stati esauditi. Deh! non permettere, o gran Santo che io abbia ad essere il solo, fra tanti, a rimanere privo dei tuo conforto. Mostrati buono e generoso anche verso di me, ed io, ringraziandoti, esalterò in te la bontà e la misericordia dei Signore.

Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.

3. O eccelso Capo della Sacra Famiglia, io ti venero profondamente e di cuore t’invoco. Agli afflitti, che ti hanno pregato prima di me, hai concesso conforto e pace, grazie e favori. Degnati quindi di consolare anche l’animo mio addolorato, che non trova riposo in mezzo alle ingiustizie da cui è oppresso. Tu, o sapientissimo Santo, vedi in Dio tutti i miei bisogni prima ancora che io te li esponga con la mia preghiera. Tu dunque sai benissimo quanto mi è necessaria la grazia che ti domando. Nessun cuore umano mi può consolare; da te spero d’essere confortato, date, o glorioso Santo. Se mi concedi la grazia che con tanta insistenza io domando, prometto di diffondere la devozione verso di te, di aiutare e sostenere le opere che, nel tuo Nome, sorgono a sollievo di tanti infelici e dei poveri morenti. O. S. Giuseppe, consolatore degli afflitti, abbi pietà dei mio dolore!

Padre Nostro – Ave Maria – Gloria.

(Ripetere la novena per i restanti giorni.)

Le preghiere di San Giuseppe

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, dopo quello della tua santissima sposa. Per, quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo: allontana da noi, o Padre amatissimo, gli errori e i vizi, che ammorbano il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta col potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.
AMEN.

San Giuseppe e la festa del Papà

San Giuseppe si celebra in concomitanza con la Festa del Papà il 19 marzo. Per tutti coloro che festeggiano il proprio onomastico quel giorno, come per chi è diventato padre, il 19 marzo è quindi festa grande. Non è raro che i papà vengano festeggiati con biglietti e lavoretti per la Festa del Papà realizzati dai bambini durante l’orario scolastico e grazie alla supervisione delle maestre. Naturalmente una festa del genere non può non avere anche un coté gastronomico importante, infatti le ricette per San Giuseppe abbondano e in particolare è d’uso preparare o acquistare le caratteristiche zeppole di San Giuseppe.

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