San Nicola La Strada. Sventato l’ennesimo attacco alla già martoriata area lo Uttaro

BY GIOVANNA PAOLINO

Sventato l’ennesimo attacco alla già martoriata area Lo Uttaro
Mercoledì 23 marzo 2016 si è tenuta una Conferenza dei Servizi (CdS) presso l’Unità Operativa Dirigenziale “Autorizzazioni Ambientali e Rifiuti Caserta” sulla richiesta della ditta “Le Calorie” di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)”,per la “fabbricazione di prodotti chimici organici ed, in particolare, idrocarburi ossigenati (alcoli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, esteri e miscele di esteri, acetati, perossidi e resine epossidiche).
Alla CdS, presieduta dalla dottoressa Norma Naim, dirigente dell’UOD “Autorizzazioni Ambientali e Rifiuti Caserta”, sono stati invitati tutti gli enti interessati: Arpac Caserta, ASL Caserta, i Sindaci di Caserta, San Nicola la Strada, Maddaloni e San Marco Evangelista (in quanto comuni confinanti con l’area di Lo Uttaro), altri enti istituzionali competenti in materia, nonché rappresentanti della ditta Le Calorie. Hanno presenziato ai lavori della Conferenza anche il Comitato Cittadino San Nicola la Strada, rappresentato dal suo Presidente e l’Associazione “The Angels” rappresentata dal Vice Presidente.
C’è stata una lunga discussione su diverse autorizzazioni ed adempimenti di legge risalenti all’arco temporale dal 2005 ad oggi, ma il nodo della questione si può riassumere così:
• La regione,con legge Regionale n. 20 del 9 dicembre 2013, ha sancito, all’art. 10, che “nelle aree vaste individuate dal Piano regionale di bonifica dei siti inquinati della Regione Campania è vietato, dalla data di entrata in vigore della presente legge, l’insediamento di nuove industrie insalubri di prima classe…”;
• La ditta Le Calorie ha cercato di far valere diverse istanze presentate a partire dal 2005, per sostenere che la richiesta di autorizzazione a produrre prodotti chimici organici risalisse a data antecedente il 9 dicembre 2013 (prima della legge 20 che proibisce l’insediamento di nuove industrie insalubri in aree come quella di Lo Uttaro);
• La UOD “Autorizzazioni Ambientali e Rifiuti Caserta” ha invece contestato che la richiesta di autorizzazione in questione si riferisce ad impianto nuovo, non esistenteprima del dicembre 2013 (perché privo delle prescritte autorizzazioni).
L’istruttoria si è conclusa con l’espressione, all’unanimità della CdS, di parere non favorevole al rilascio dell’autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Le Calorie.
Fin qui la sintesi di una complessa ed intricata storia di autorizzazioni richieste, archiviate ed invalidate per mancanza di documentazione valida di supporto: ma per un cittadino residente in uno dei quattro comuni confinanti con l’area vasta di Lo Uttaro la questione è molto più semplice. Una industria insalubre di prima classe è, per definizione di legge, un’azienda che tratta lavorazioni a potenziale rischio per la salute umana. Per tale ragione, ancora per legge (Testo Unico delle leggi sanitarie del 1934), è prescritto che tali impianti debbano sorgere “lontano dai centri abitati”. La motivazione è evidente: nel caso malaugurato in cui dovesse verificarsi un incidente di lavorazione anche imprevedibile (ad esempio, per un terremoto, un’inondazione o altro) gli effetti dannosi non possono colpire direttamente la popolazione residente se l’impianto in questione è lontano dall’abitato. Questo elementare principio di precauzione è stato totalmente disatteso negli ultimi cinquanta anni: non è neanche il caso, ormai, di cercare di risalire alle colpe specifiche: ha sbagliato chi ha concesso le autorizzazioni all’insediamento di industrie insalubri sull’area industriale di Lo Uttaro, oppure ha sbagliato chi ha consentito di costruire abitazioni intorno ad un’area industriale piena zeppa di aziende insalubri (ad oggi se ne contano circa 28 operanti a Lo Uttaro)?
Ormai le responsabilità si perdono nei meandri dello “scarica barile” fin troppo noto e radicato nella pubblica amministrazione delle nostre terre. Per i cittadini che intendono far valere il proprio diritto alla difesa della salute esiste un solo obiettivo: non solo impedire che nuove aziende insalubri sorgano nella cosiddetta area vasta di Lo Uttaro, coincidente in parte con l’area industriale di Caserta, ma anche fare in modo che tutte le aziende insalubri esistenti su questo territorio siano allontanate, con opportuni piani di delocalizzazione, verso siti più idonei ad accogliere questo tipo di aziende. Ci teniamo a ribadire che non abbiamo nessuna opposizione preconcetta verso questo tipo di aziende (purché funzionino bene, con gli opportuni e rigorosi controlli del caso), né siamo contrari alla funzione che esse possono svolgere per lo sviluppo della vita sociale e dell’occupazione di forza lavoro. VOGLIAMO SOLTANTO CHE LE INDUSTRIE INSALUBRI OPERINO IN CONDIZIONI TALI DA RENDERE MINIMO L‘AZZARDO AD ESSE CONNESSO, CONIUGANDO LE BUONE TECNOLOGIE CON LA MASSIMA OCCUPAZIONE E CON LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE.

Segreteria del Comitato Cittadino San Nicola la Strada – Città Partecipata

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