Scandalo San Felice a Cancello, il segretario generale Alfredo Pane sospeso dal servizio al 50% dello stipendio

SAN NICOLA LA STRADA – Nell’ambito dello scandalo che ha sconvolto il Comune di San Felice a Cancello e che ha visto indagato, fra gli altri, il segretario generale del Comune di San Nicola la Strada, dr. Alfredo PANE, quando era al servizio del Comune di San Felice a Cancello dal 26.01.2009 al 19.06.2011, l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Vito Marotta, ha sospeso cautelarmente dal servizio lo stesso a far data dal giorno 18.01.2017. Nel corso degli arresti eseguita il 18 gennaio 2017 i carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, tra Caserta, Benevento, Catania e Terni, coordinati dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno notificato un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere, degli arresti domiciliari e del divieto di dimora nella Regione Campania, nei confronti di 10 indagati, fra cui diversi dipendenti pubblici. Fra i dipendenti pubblici posto agli arresti domiciliari risulta anche il Segretario Generale del Comune di San Nicola la Strada. Fermo restando la presunzione d’innocenza per tutti gli indagati, che sono tali sino all’ultimo grado di giudizio, la macchina amministrativa ha, purtroppo, iniziato la sua marcia. Infatti, in data 2 febbraio 2017 è stata assunta al protocollo dell’Ente al numero 1798 la comunicazione prot. n. 307/Albo del 01.02.2017 con il quale la Prefettura di Napoli ha trasmesso il provvedimento nr. 298 del 31.01.2017, inerente la sospensione cautelare dal servizio del dott. Alfredo Pane, segretario comunale titolare della sede di segreteria convenzionata di San Nicola la Strada/Baia e Latina, in esecuzione dell’Ordinanza di misura cautelare del 07.12.2016 G.I.P. n. 514/2016 del Tribunale di Napoli Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari – Ufficio XXIV. La predetta ordinanza applicativa della misura cautelare ha avuto esecuzione in data 18 gennaio 2017. Stando così le cose, l’art. 7, comma 1, del CCNL dei segretari comunali e provinciali del 14.10.2010, prevede la sospensione cautelare dal servizio d’ufficio del segretario comunale colpito da misura restrittiva della libertà personale, nel corso del procedimento penale e lo stesso art. 7 al comma 7, prescrive che al segretario sospeso sono corrisposti un indennità pari al 50% dello stipendio tabellare, nonché gli assegni per il nucleo familiare e la retribuzione individuale di anzianità, ove spettanti. Alla luce di quanto predetto, il Responsabile dell’Area 1, dr.ssa Anna Maddalena Pasquariello ha firmato la determinazione nr. 75 del 17 febbraio 2017 con la quale il dr. Pane è stato sospeso cautelarmente dal servizio a far data dal 18 gennaio 2017 e che allo stesso tempo è stata corrisposta un indennità pari al 50% dello stipendio tabellare, nonché gli assegni per il nucleo familiare e la retribuzione individuale di anzianità, ove spettanti. Con la medesima determinazione è stato, altresì, stabilito di accantonare il 50% della retribuzione non corrisposta, oltre gli oneri, nei rispettivi capitoli di bilanci.

Nunzio De Pinto

 

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