Sul Coronavirus, dal Post

A oggi sono stati segnalati 231.732 casi positivi in Italia.
Sono le 18 e 09.
A leggere le prime pagine di alcuni giornali di oggi sembra che l’Italia abbia vinto alla lotteria, con 172 miliardi di euro “strappati” all’Unione Europea per un piano che ha già ricevuto il “via libera”. Parliamo del Fondo per la ripresa, il principale strumento europeo per evitare una profonda crisi economica legata alla pandemia proposto ieri dalla Commissione Europea. E la parola chiave è proprio “proposto”, perché al di là dei toni trionfalistici di alcuni giornali ci sono ancora un sacco di aspetti da chiarire sul Fondo e sulla quota che sarà riservata all’Italia.

La proposta della Commissione ha ricevuto numerosi apprezzamenti, soprattutto per avere rivisto e potenziato l’accordo che la scorsa settimana avevano presentato i governi di Francia e Germania. Le indicazioni interne e preliminari sul Fondo dicono che l’Italia riceverà 81,8 miliardi di euro di sussidi a fondo perduto e 90,9 miliardi di prestiti a tasso agevolato, arrivando quindi ai 172 miliardi di euro citati dai giornali sui 750 totali previsti. C’è però un se non da poco: la cifra sarebbe tale solo se il piano venisse approvato così come è stato presentato.

Le regole prevedono un percorso legislativo piuttosto tortuoso per proposte articolate di questo tipo. Il Fondo dovrà essere approvato dal Parlamento Europeo (sulla carta senza difficoltà nel trovare i voti) e dal Consiglio Europeo, l’organo che comprende i capi di stato e di governo dell’Unione; dovrebbe essere poi finalizzato dal Consiglio dell’Unione Europea, che comprende i ministri competenti sui vari ambiti toccati dal provvedimento. Nei due Consigli è previsto che le misure più delicate siano approvate all’unanimità, cosa che comporta spesso la ricerca di compromessi. 

In ognuno di questi passaggi la proposta della Commissione potrebbe subire importanti modifiche sui punti più delicati, sui quali si sta già discutendo da mesi: la disponibilità totale del Fondo, il modo con cui raccogliere i soldi e distribuirli e le condizioni da chiedere agli stati. I paesi con governi più conservatori sui temi economici (come Danimarca, Svezia e Austria) potrebbero mettersi di traverso, come avevano già provato a fare nei giorni scorsi presentando una loro controproposta. Diversi osservatori sono comunque convinti che la pressione esercitata dagli altri paesi per approvare il Fondo sarà tale da convincere anche i più conservatori.

Trovare un accordo definitivo richiederà tempo, così come la scelta delle modalità per erogare i finanziamenti previsti dal Fondo. Saranno necessari probabilmente mesi prima di sbloccare i primi fondi: nel frattempo le condizioni dell’economia potrebbero cambiare, non necessariamente in peggio, rendendo necessaria una revisione degli stanziamenti. Non è come vincere alla lotteria.
European Commission President Ursula von der Leyen, right, greets Italian Prime Minister Giuseppe Conte prior to a meeting at EU headquarters in Brussels, Tuesday, Feb. 4, 2020. (AP Photo/Virginia Mayo)

In Italia, oggi
Oggi la Protezione Civile ha comunicato che dall’inizio dell’epidemia in Italia sono stati rilevati 231.732 casi positivi, 593 in più di ieri, quando ne erano stati segnalati 584 in più rispetto al giorno precedente. I morti totali sono 33.142, quindi 70 in più di ieri quando erano stati 117 in più rispetto alla giornata precedente. Nei reparti di terapia intensiva sono ricoverate 489 persone con COVID-19.

Falso allarme
L’ATS di Milano, l’azienda sanitaria del capoluogo lombardo, ha confermato di avere inviato nella serata di lunedì «ad alcuni assistiti», per via di un «errore informatico», un SMS che li identificava come contatti di persone risultate positive al coronavirus. Il messaggio invitava il ricevente a «rimanere isolato al proprio domicilio, limitare il contatto con i conviventi e misurare la febbre ogni giorno». Il giorno dopo, l’ATS di Milano ha inviato un secondo SMS per avvisare dell’errore. Non è chiaro quante persone abbiano ricevuto il messaggio.

Mascherine in Piemonte
La Regione Piemonte ha emesso un’ordinanza che introduce l’obbligo di indossare la mascherina “in tutti i luoghi pubblici all’aperto del territorio regionale, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali” fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno. Il periodo coincide con il ponte per la Festa della Repubblica durante il quale potrebbero esserci maggiori occasioni di socializzazione, e più difficoltà nel mantenere il distanziamento fisico.

Centomila
Negli Stati Uniti, le morti confermate per coronavirus sono ormai più di 100mila, secondo gli ultimi dati forniti dalla Johns Hopkins University. Il primo contagio nel paese era stato segnalato nello stato di Washington lo scorso 21 gennaio e da oltre un mese gli Stati Uniti sono il paese con il più alto numero di morti al mondo a causa dell’epidemia. Da qualche giorno diversi stati hanno iniziato ad attenuare le misure restrittive imposte finora per rallentare la diffusione del contagio.
Ballerine, con maschere per limitare la diffusione del coronavirus, si esibiscono in un tempio (AP Photo/Sakchai Lalit)

Tracing
Oggi in Inghilterra è stato avviato un nuovo piano per il tracciamento dei contatti, con l’obiettivo di ridurre la diffusione del coronavirus e procedere a una attenuazione delle restrizioni. Il programma prevede una sorveglianza più accurata di chi risulta infetto, grazie a una rete di circa 25mila addetti che si occuperanno di ricostruire i contatti nei giorni precedenti all’insorgenza dei sintomi da COVID-19. Piani analoghi sono in fase di sviluppo nel resto del Regno Unito.

Con le nuove regole, chi svilupperà i sintomi dovrà richiedere il test tramite il tampone, accedendo al sito del servizio sanitario britannico (NHS) o facendo richiesta per telefono. Chi risulterà negativo potrà interrompere immediatamente l’isolamento e così potranno fare anche i suoi conviventi. Se invece il test darà esito positivo, un addetto al tracciamento si metterà in contatto con la persona risultata positiva per intervistarla, chiedendole informazioni sugli incontri avuti nei due giorni prima di sviluppare i sintomi e nei sette successivi.

Seul
La Corea del Sud ha reintrodotto alcune limitazioni nell’area metropolitana della capitale Seul, dove vive quasi la metà dei 51 milioni di sudcoreani. Le misure sono state adottate dopo un recente aumento dei contagi nel paese, il più alto negli ultimi due mesi: nelle ultime 24 ore sono stati infatti accertati 79 nuovi casi di contagio, un aumento di positivi al virus che non si registrava dal 5 aprile. Il 6 maggio la Corea aveva rimosso le restrizioni in tutto il paese quando l’epidemia sembrava ormai essere sotto controllo.

Tupperware
Tupperware, la famosa azienda statunitense che produce contenitori di plastica per il cibo, è da tempo in crisi, con difficoltà economiche che si sono aggravate a causa della pandemia. Per molto tempo l’azienda ha basato parte delle proprie vendite sul cosiddetto “Home Party Plan”, un’idea nata negli anni Cinquanta in cui veniva incentivata l’organizzazione di piccole feste casalinghe, durante le quali venivano presentati i prodotti. L’avvento dell’ecommerce e di contenitori simili agli originali, ma a prezzi molto più bassi, ha messo in crisi questo modello e l’impossibilità di organizzare feste durante la pandemia ha probabilmente influito sull’ulteriore riduzione del fatturato di Tupperware.

Noi ci sentiamo domani, ben conservati. Ciao!

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