Sul Coronavirus, dal Post

A oggi sono stati segnalati 238.833 casi positivi in Italia.
Sono le 18 e 24.
Cosa succederebbe se sparissero tutti i virus?

L’attuale pandemia – inutile dirlo – non ci sarebbe, ma forse non staremmo poi così meglio come immaginiamo, almeno secondo i virologi e gli esperti consultati da BBC Future per rispondere a questa domanda.

Visto che causano numerose malattie, compresa la COVID-19, tendiamo a considerare i virus come agenti infettivi molto pericolosi per le nostre vite e dai quali non arriva nulla di buono. In realtà, la stragrande maggioranza dei virus non causa danni agli esseri umani: ha piuttosto un ruolo determinante nel mantenimento degli ecosistemi, dai più piccoli ai più grandi e giganteschi, come quelli oceanici. Se ne sono accorti negli anni diversi virologi, che hanno scelto di dedicarsi allo studio di come i virus incidano sulla vita nel nostro pianeta e non solo sul nostro organismo.

Se non ci fossero i virus, la vita sulla Terra per come la conosciamo smetterebbe di esistere.

Prendete i batteriòfagi (o fagi), per esempio, cioè i virus che si sono specializzati nell’infettare esclusivamente i batteri (un batterio è un essere vivente costituito da una sola cellula, un virus è invece un contenitore di materiale genetico, ma senza processi cellulari propri). Come avrete intuito dal nome, i batteriofagi sono avidi cacciatori di batteri: li sfruttano per replicarsi e ne determinano la morte. Questa loro attitudine piuttosto violenta si rivela essenziale negli oceani, dove i fagi regolano la diffusione e la quantità dei batteri. Se scomparissero i fagi, alcune specie di batteri prolifererebbero a scapito di altre, causando serie conseguenze.

Ogni giorno i fagi causano la morte del 20 per cento circa di tutti i microrganismi oceanici, e uccidono circa la metà dei batteri che si trovano negli oceani. È un’ecatombe di cui beneficiano gli organismi che costituiscono il plancton, e che tramite la fotosintesi forniscono un contributo essenziale per sostenere la vita sulla Terra, a cominciare dalla produzione di ossigeno. È anche grazie ai virus che possiamo respirare.

I virus comportano numerosi altri benefici, favorendo per esempio processi di simbiosi tra funghi e piante, oppure aiutandoci a regolare la nostra risposta immunitaria nei confronti di malattie molto pericolose. Per non parlare della gravidanza nei mammiferi: a quanto pare si è evoluta proprio grazie ai virus.
Trovate questi e altri sorprendenti dettagli qui.

In Italia, oggi
Secondo gli ultimi dati della Protezione Civile, dall’inizio dell’epidemia in Italia sono stati rilevati 238.833 casi positivi, 122 in più di ieri quando ne erano stati segnalati 218 in più rispetto al giorno precedente. Quello di oggi è l’incremento giornaliero più basso segnalato da quando vengono comunicati i dati, a fronte di un numero di tamponi eseguiti in linea con quello dei giorni scorsi, soprattutto in Lombardia (circa 7mila tamponi).

Dall’inizio dell’epidemia le morti segnalate sono 34.675, quindi 18 in più di ieri: anche in questo caso è l’incremento più basso mai segnalato. In terapia intensiva ci sono 115 pazienti con COVID-19.

Lavoro
L’INAIL ha diffuso un nuovo rapporto sulle infezioni da coronavirus in ambito professionale: le denunce di infortunio da contagio sul lavoro inviate da inizio epidemia sono 49mila; quasi 2mila in più rispetto alla rilevazione di fine maggio. I casi mortali denunciati sono stati 236 (+28), cioè il 40 per cento circa dei decessi professionali registrati dall’inizio dell’anno.

Campania
Ieri in Campania è stata diffusa un’ordinanza per isolare quattro palazzi del cosiddetto “complesso ex Cirio” a Mondragone, in provincia di Caserta, dal 22 al 30 giugno, perché dieci residenti erano risultati positivi. Oggi negli edifici isolati sono stati effettuati circa 550 tamponi.

Sempre peggio
Negli ultimi giorni, in Brasile, il numero ufficiale di casi di coronavirus ha superato il milione e le morti sono oltre 51mila. Le previsioni dell’Università di Washington dicono che nei primi giorni di agosto il numero dei contagi registrati supererà quello degli Stati Uniti (primi al mondo con 2,3 milioni) e le morti totali arriveranno a 100mila nel prossimo mese. E parliamo solo dei casi ufficialmente registrati: secondo diversi esperti i numeri sono già molto più alti di così, ma non sono stati fatti abbastanza test per saperlo.

Regno Unito
Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha annunciato che dal prossimo 4 luglio nel Regno Unito, visto il calo dei contagi, saranno attenuate le restrizioni introdotte circa tre mesi fa per contenere l’epidemia da coronavirus. Potranno riaprire hotel, ristoranti e pub dotati degli spazi sufficienti oltre che parrucchieri, musei e cinema. Nei locali, cibi e bevande potranno essere serviti solo ai tavoli e si dovranno limitare gli accessi in base alla capienza degli ambienti.

Germania
In Germania è stato imposto di nuovo il lockdown in due zone della Renania Settentrionale-Vestfalia. La decisione è stata presa dopo che nei giorni scorsi in un mattatoio della città di Gütersloh più di mille e trecento lavoratori erano risultati positivi al coronavirus

Portogallo
In Portogallo, invece, saranno reintrodotte alcune restrizioni. Dopo avere ricevuto apprezzamenti per come aveva finora gestito l’epidemia – con l’individuazione di circa 40mila casi e 1.500 morti (il 15 per cento dei casi rilevati in Spagna, che ha cinque volte più abitanti) – negli ultimi giorni il paese ha registrato un aumento imprevisto e preoccupante dei nuovi casi, la maggior parte dei quali nell’area della capitale Lisbona e della vicina Vale do Tejo. Per queste zone da oggi sono in vigore nuove restrizioni, compreso il limite di 10 persone per gli assembramenti (dopo che era stato alzato fino a 20), il divieto di consumare alcolici in luoghi pubblici e la chiusura di tutti i negozi alle 20 (dovranno chiudere anche i bar, mentre potranno restare aperti i ristoranti).

La tregua, Ozu e Setsuko Hara ✍️

Mecca
L’Arabia Saudita vieterà agli stranieri di raggiungere il paese per lo Hajj, il grande pellegrinaggio annuale verso la Mecca, a causa della pandemia da coronavirus. Il pellegrinaggio, infatti, potrà essere effettuato solo da alcune persone già residenti in Arabia Saudita: non è però chiaro di quante persone si tratti.

Golden Globe
La 78ª cerimonia di premiazione dei Golden Globe – gli importanti premi americani di cinema e serie tv – è stata spostata in conseguenza della pandemia da coronavirus. La Hollywood Foreign Press Association, l’associazione che assegna i premi, e NBC, l’emittente che trasmette la cerimonia, hanno comunicato che l’evento si terrà il 28 febbraio 2021 e non, come inizialmente previsto, nei primi giorni di gennaio. 

In una casa di riposo a Barcellona, Spagna, padre e figlia si abbracciano attraverso un telo di plastica. Le visite sono riprese dopo una sospensione di quattro mesi dovuta al coronavirus (AP Photo/Emilio Morenatti)

Djokovic
Il tennista serbo Novak Djokovic è risultato positivo al coronavirus. La notizia è arrivata dopo quella dei tennisti Grigor Dimitrov e Borna Coric, entrambi risultati positivi dopo aver partecipato a un torneo benefico organizzato proprio da Djokovic, che si era svolto la settimana scorsa tra Serbia, Croazia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina. La decisione da parte di Djokovic di organizzare il torneo, con la presenza di pubblico e scarsi controlli delle misure di sicurezza, era stata molto criticata da alcuni giocatori che avevano deciso di non partecipare.

Un link da salvare
Doveva essere l’estate degli Europei di calcio itineranti e delle Olimpiadi di Tokyo, sarà invece l’estate della Serie A e dei campionati di calcio nazionali, delle coppe europee ad agosto, del ciclismo, della Formula 1 e del Motomondiale. L’epidemia ha ribaltato il calendario sportivo del 2020, che negli ultimi giorni è stato ripensato da chi ha deciso di provare in qualche modo a concludere o a iniziare la stagione, anche in formato ridotto. Non sarà facile seguire tutto, per questo abbiamo pensato di mettere insieme un calendario, da mettere tra i vostri preferiti.

Noi ci sentiamo domani, come da calendario. Ciao!

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