Sulle Rive del Cielo di Antonio Laghezza

Poesie da gustare in Estate

 1

 

ROMA- “Sulle rive del cielo” l’ultima creazione del poeta Antonio Laghezza. Una eccezionale raccolta di poesia edita da Giovanni Valle che non delude le aspettative dei suoi lettori. Entrando in libreria c’è chi le scelte le affronta con coraggio, chi solo se messo alle strette. Chi procede per esclusione, chi eleggendo direttamente il primo in classifica. Apparentemente la vita frenetica che contraddistingue la nostra epoca non facilita questo genere di letture che presuppongono concentrazione e sensibilità per gli autori esordienti. Al contrario questo testo è capace di condurre il lettore  in un viaggio dantesco, con uno stile lirico che conferma la natura poetica dell’autore. Durante la lettura sperimenterete tante emozioni: smarrimento, allegria, sconforto, disorientamento, curiosità, dubbi. Affrontererete i temi fondanti della nostra esistenza: la libertà, la morte, il tempo, la giustizia sociale, la bellezza, la natura, la fede e, non ultimo, l’amore.
Un “Amore” spesso irraggiungibile dall’autore, caratterizzato dalla presenza di una donna dagli occhi neri tanto desiderata, fino a diventare un miraggio; questa entità così vicina, ma che gli sfugge tra le dita, non tanto a causa di agenti esterni o forze estranee, ma sempre in relazione ai suoi tumulti interiori. Un pensiero ricorrente, dunque, che si manifesta attraverso l’allegoria della “La bellezza” e tante altre. Uno dei tanti rapporti tormentati con le persone importanti della vita di Antonio Laghezza, che siano la natura, suo padre o l’idea di questa bellezza utopica.
Tutto questo spesso avviene  attraverso un lungo sogno ad occhi aperti in una sorta di labirinto fatto di specchi, apparentemente senza uscita.  Leggendo queste poesie appare netta la divisione tra la notte ed il giorno, come un momento di morte e di sperata rinascita; la notte rappresenta sempre il momento del tormento e della lotta interiore con il nostro io, la nostra coscienza che combatte con il nostro inconscio.

Importante è che la poesia susciti emozioni e visioni: che faccia spiccare il volo al cuore permettendogli di battere un poco più velocemente consentendo alla mente di vagare.– ci confessa Antonio Laghezza  nato a Lecce, vissuto a Venezia fino al 1980 e poi a Napoli dove ha svolto i suoi studi accademici da pilota militare. Da questo punto di vista non è poi tanto curioso notare come un uomo dalla formazione scientifica dedito al volo, esprima le sue sensazioni accumulate durante i tanti viaggi attraverso la poesia. Ha pubblicato in passato “La via, nel silenzio”, “Nella sera un arcobaleno nero” e “Se fossi un sogno”.

Una lettura da non perdere  nel mare magnum delle pubblicazioni estive, per arricchirsi piacevolmente. Disponibile in versione e-book e scaricabile gratuitamente on line su   http://www.vallegiovanniedizioni.it/index.php/shop/poetica-valle-giovanni-edizioni/antonio-laghezza-sulle-rive-del-cielo

 Cristoforo Russo

 

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *