Taranto, uno squalo toro attacca un uomo in kayak a pochi metri dalla riva

Un attacco spaventoso di uno squalo toro ai danni di un uomo in kayak nei pressi della costa di Taranto.

Le notizie relative a degli squali avvistati a pochi metri dalla riva in Italia sono poche, fortunatamente. Ma questa volta il pericolosissimo incontro si è svolto ad un centinaio di metri dalla costa di Taranto.

Se poi c’è un periodo dell’anno in cui aumentano, questo è sicuramente quello estivo, ma non perché questi animali aumentino improvvisamente, ma perché le persone in barca, o alla spiaggia sono di più e conseguentemente crescono anche gli avvistamenti. Eppure la notizia arrivata pochi giorni fa riguarda proprio una spiaggia italiana e l’incontro un po’ troppo ravvicinato con uno squalo.

Taranto, uno squalo toro attacca un uomo in kayak

La notizia dello squalo a pochi metri dalla riva in Italia risale al primo maggio quando Giuseppe Lorusso e un suo amico stavano effettuando in tranquillità un’escursione di kayak in mare, davanti alla costa di Taranto. I due si trovavano in uno specchio di mare tra Ginosa e Castellaneta Marina quando, tra una pagaiata e l’altra, hanno notato un’ombra sospetta sotto le loro imbarcazioni.

Come è avvenuto l’attacco e come si è difeso il bagnante

Immediatamente si sono accorti che non si trattava di delfini tursiopi, specie che troviamo spesso vicino alla costa, ma di uno squalo enorme, di circa tre metri. Molto probabilmente si trattava di uno degli squali che vive nel Mediterraneo, lo squalo toro.

L’animale ha iniziato ad attaccare il kayak di Lorusso che, prontamente, ha però reagito colpendo con la pagaia il muso dell’animale. Lo squalo, dopo qualche minuto di lotta che però è sembrato essere un’eternità, ha abbandonato la caccia e si è inabissato lasciando i due amici in kayak terrorizzati e senza parole per l’accaduto.

Questo attacco, va detto, è raro. La notizia stessa non deve allarmare eccessivamente i turisti e i bagnanti che si preparano per la stagione estiva. Lo squalo toro è un gigante del mare, è vero, ma vi abbiamo anche spiegato quali sono i motivi per cui avvengono gli attacchi ai danni degli uomini, ricordando che non siamo certo le loro prede preferite, anzi.

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