Tennis, Us Open, Pennetta: “Il mio ultimo Us Open, un sogno chiudere così”

La brindisina durante la premiazione annuncia il ritiro dalle competizioni. La sconfitta Vinci:

Finale degno di un film sull’Arthur Ashe Stadium durante la premiazione. La vincitrice Flavia Pennetta annuncia in diretta il ritiro dalle competizioni: “Non potevo sognare di chiudere il mio ultimo Us Open, il mio ultimo match così”. Flavia Pennetta, vincitrice del titolo annuncia il suo addio al tennis. Ora c’è solo da capire se l’azzurra, che dopo questa vittoria salirà a numero 8 del mondo, finirà a meno la stagione. “Un mese fa avevo pensato addirittura di ritirarmi. Lo dico, perché adesso sono felice. Questo, comunque, è il mio ultimo match agli Us Open. Non avrei mai pensato di chiudere meglio questa esperienza”.

Vera amica — Dopo le interviste di rito sul campo, dopo l’incontro privato con Matteo Renzi e lo studio con la Espn – la televisione americana che trasmette il torneo – Flavia Pennetta arriva in sala stampa con la coppa d’argento su cui è già inciso il suo nome accanto a quelli di Chris Evert, Martina Navratilova, Steffi Graf e Serena Williams. “E’ stato un match drammatico perchè siamo scese in campo dopo aver vissuto delle emozioni fortissime. Sono tre giorni che mi fa male lo stomaco per la tensione. Il mio obiettivo di oggi era quello di ripetere i colpi che avevo messo a segno in semifinale contro la Kvitova. Non ci sono riuscita del tutto, ma l’importante è stato vincere. Stanotte ho dormito meglio delle altre notti, sono andata a letto alle una e mi sono svegliata alle otto”. Due settimane che cambiano la vita di una tennista. “Non c’è un segreto per arrivare a questi traguardi. Devi solo lottare tutte le settimane della tua vita per migliorarti e per cercare di fare le stesse cose che fanno quelle più forti di te. Queste due settimane ne sono la dimostrazione: ho iniziato malissimo al primo turno contro la Gajdosova, ero praticamente paralizzata nel gioco e nella testa al quarto turno contro la Cetkovska. Poi tutto è cambiato all’improvviso”. Sul più bello arriva anche l’annuncio del ritiro. “Ho pensato di ritirarmi per la prima volta tra Parigi e Wimbledon del 2013. In quel periodo, per la prima volta mi sono posto il problema se fermarmi o andare avanti. Sono andata avanti ma ora la decisione è presa. A fine anno smetto; giocherò un paio di tornei in Asia (Wuhan e Pechino), poi basta. E’ una scelta condivisa anche con Fabio: da una parte è contento, dall’altra un po’ meno perché non mi vedrà più nei tornei. Non mi vedo senza tennis, ma ora non so di preciso quale sarà il mio impegno per il futuro”.

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“Quell’abbraccio…” — Ora questa coppa bellissima che fa entrare Flavia nella leggenda del tennis mondiale. “Ancora non ho realizzato bene quello che ho fatto. La percezione vera l’avrò al mio rientro in Italia, quando guarderò negli occhi i miei familiari, i miei amici al circolo, la gente comune che mi conosce e mi vuole bene. Ho ricevuto tanti ringraziamenti, tanti messaggi di ogni genere. Questa vittoria è qualcosa di unico, irripetibile. E’ stato un gran giorno per me e per il tennis italiano.” Domani è un altro giorno, ma questo 12 settembre 2015 rimarrà per sempre scolpito nella memoria di Flavia. “I desideri possono diventare realtà e questo è il più grande insegnamento che mi ha dato il tennis. Quattro atlete della stessa generazione, io, Francesca, Sara e Roberta, siamo riuscite ad arrivare ad una finale Slam e questo deve essere di stimolo per le giovani che si affacciano a questo sport. Di queste due settimane mi rimarrà il ricordo dell’abbraccio con Roby a fine partita”.
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Orgoglio Malagò — “È una di quelle cose che fino a quando non le tocchi con mano sono un sogno”. Parole di Giovanni Malagò, Presidente del Coni, giunto a New York a con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha appositamente cancellato tutti i suoi appuntamenti, ed il Presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, per assistere alla finale del singolare femminile degli US Open tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci, prima finale Slam tutta azzurra della storia. Sono un presidente fortunato – ha proseguito Malagò – perché posso vivere questi momenti, è un orgoglio straordinario. Non posso che essere grato a Roberta e Flavia”. Infine sulle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016: “Dal tennis mi aspetto molto, lo sa il presidente Binaghi e lo sa capitan Barazzutti. Sia a Pechino che a Londra, nelle ultime due edizioni, il tennis è stato sfortunato. Abbiamo più frecce nell’arco e possiamo conquistare una o anche più medaglie. Sono molto ottimista”.

I complimenti di Venus — Tra le prime a complimentarsi con Flavia Pennetta per il successo negli US Open c’è Serena Williams. La numero uno del modo che sperava di chiudere il Grand Slam, ma è stata battuta in semifinale da Roberta Vinci, su twitter scrive: “Flavia Pennetta complimenti… sono così felice che hai vinto. Te lo sei meritato. Sono contento anche per il resto del tuo percorso di vita. Mi mancherà il tuo sorriso” conclude la Williams riferendosi all’annuncio del ritiro dal tennis della Pennetta a fine stagione.

Renzi Pompiere — “Oggi non c’è spazio per le polemiche: per l’Italia è un giorno di festa e di grande orgoglio”: così il premier Matteo Renzi ha risposto a chi gli chiedeva di commentare le critiche per il suo viaggio a New York per assistere alla finale.

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