Un piano Marshall per l’ambiente, Massimo Golino: bonifiche, conversione in no food e divisione del territorio in macro aree per valutare l’incidenza tumorale

«Un vero e proprio piano Marshall per l’ambiente». Ha le idee chiarissime l’avvocato Massimo Golino, candidato alla Regione con la lista di Vincenzo De Luca sulla strategia da mettere in campo per la provincia di Caserta. «C’è bisogno di affrontare la questione ambientale secondo due direttrici, quella del recupero delle aree e quella della salute dei cittadini – ha sottolineato Golino – oltre ad un piano di bonifiche delle discariche e dei siti inquinati, è necessario pensare al riutilizzo di quelle aree attraverso un sistema di coltivazioni no food. C’è bisogno di colture che hanno un’alta capacità drenante per il terreno in modo da ripulire lo stesso dalle sostanze inquinanti che negli anni abbiamo immesso con grave danno per i cittadini. A tal proposito, immagino provvedimenti immediati da adottare in zone aree come quella di Taverna del re dove l’ecomostro delle ecoballe ha rappresentato più di uno tsunami per il nostro territorio e per la salute dei suoi abitanti». Ed è su questo punto che Golino non ammette tentennamenti. «E’ necessario effettuare una vera e propria mappatura di quello che è il territorio per quello che riguarda l’incidenza tumorale – ha spiegato – è necessario dividere lo stesso per macro aree in modo da avere una fotografia reale di quella che è la situazione delle singole zone anche in relazione alla presenza di agenti inquinanti. Analizzando il triste dato della mortalità, purtroppo, rispetto alla media nazionale registriamo percentuali allarmanti di quasi un malato di tumore su due cittadini. Per mettere in campo un reale piano di interventi che sia efficace per i cittadini, è indispensabile differenziare la tipologia degli interventi. Per fare questo per singola area dobbiamo capire se c’è familiarità tra le cause di decesso. Solo così sarà possibile mettere a punto contromisure mirate che ci consentano di guardare con fiducia al futuro».
Caserta, 24 aprile

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