Una donna nella letteratura: CLITENNESTRA

Eroina greca, moglie di Agamenonne. Tradì il marito con il cugino Egisto e lo uccise al suo ritorno da Troia. Suo figlio, Oreste, vendicò il padre uccidendo Clitennestra ed Egisto. La vicenda è trattata in numerose tragedie greche, tra cui l'Orestea di Eschilo, l'Elettra di Sofocle e l'Elettra di Euripide. Tra i latini, compare nelle tragedie di Livio Andronico e Lucio Accio (170-84 a.C.); tra i moderni, in quello di J. Racine e V. Alfieri.

Leda, figlia di Testio, fu sedotta da Zeus nelle vesti di cigno sulle rive del fiume Eurota, e depose un uovo che, schiusosi, lasciò uscire Elena, Castore e Polluce. Quella stessa notte, la donna si giacque con il marito Tindaro e partorì dunque Clitennestra.

Altri tramandano che Leda depose due uova, da cui rispettivamente emersero Castore e Clitennestra, di stirpe mortale e figli di Tindaro, e Polluce ed Elena, figli di Zeus. Alcune varianti del mito e la pittura si legarono a una lettura più semplice dell’episodio e immaginarono che le quattro creature uscite dall’uovo, e dunque anche Clitennestra, fossero figlie di Zeus.

Clitennestra aveva sposato in prime nozze Tantalo, figlio di Tieste e re di Pisa (città del Peloponneso), ucciso da Agamennone che gli aveva mosso guerra. Clitennestra sposò allora proprio l’uccisore del marito, Agamennone, re di Micene e fratello di Menelao, re di Sparta. Dall’unione dei due nacquero: Elettra, Ifigenia, Crisotemi e Oreste.

Al momento della partenza delle navi achee per la guerra di Troia, viene imposto ad Agamennone il sacrificio di Ifigenia per placare l’ira di Artemide che non permetteva alla flotta di salpare. Agamennone acconsente e attira Clitennestra e la figlia in Aulide con l’inganno (la promessa di darla in sposa ad Achille). La principessa viene salvata miracolosamente dalla dea stessa che aveva preteso il sacrifico e rapisce Ifigenia avvolgendola nel suo velo. Il sacrificio dunque non si consuma, ma la figlia è stata ingannata e sottratta alla madre.

Questa vicenda produce in Clitennestra un rancore inestinguibile. Rancore alimentato dalle insidie del cugino di Agamennone, Egisto, figlio di Tieste.

I cugini di primo grado, Egisto e Agamennone erano figli dei fratelli Tieste ed Atreo discendenti del ceppo di Pelope, sul quale gravava una maledizione che avrebb ecolpito la dinastia.

Tornato a Micene dopo la distruzione di Troia, Agamennone conduce con sé la schiava Cassandra, figlia di re Priamo. A palazzo lo attende la congiura ordita da Egisto e Clitennestra che porta all’uccisione dell’Atride e della sua schiava.

Agamennone sarà vendicato dai figli, Elettra e Oreste. L’uccisione della madre scatena però su Oreste le Furie, divinità vendicatrici; solo l’intervento di Atena lo libererà dalla loro persecuzione.

Clitennestra è un personaggio di grande rilievo e di forte temperamento, in quanto incarna il rancore femminile dovuto alla gelosia e il sentimento materno di fronte alla minaccia che incombbe sulla prole. Grazie alle opere dei poeti tragici, colpiti dal suo destino e dalla sua gelosia, Clitennestra ricopre un ruolodi rilievo nella mitologia greca, pur avendo episodi limitati nei grandi miti. Essi si servirono di pochi stralci sparsi nell’Odissea per comporre truggenti drammi che vedono protagonista Clitennestra.

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *