“Una Sana Alimentazione mediante una corretta informazione”

Di Domenico Petrillo

Addetto R.E.

Molto successo ha avuto l’interessante conferenza tenuta dal biologo – nutrizionista Riccardo Passarelli presso l’Associazione Arma Aeronautica Sezione di Caserta.  Il Dottor Passarelli, affermato nutrizionista specializzato in trattamento delle obesità e disturbi del comportamento alimentare, ha esordito come per una sana alimentazione sia indispensabile una corretta alimentazione. Premesso che il cibo è vita ed è indispensabile per il nostro sostentamento e la nostra salute, ha subito evidenziato che è importante seguire un’alimentazione sana mediante la conoscenza di principi nutritivi e una dieta equilibrata che attraverso le calorie che introduciamo ci permette di sostenere non solo gli sforzi fisici ma anche quelli mentali. Quando manca questa consapevolezza, insieme alla sedentarietà si incorre facilmente in sovrappeso e obesità che rappresentano un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie che a volte diventano croniche.  Occorre, quindi, riflettere e seguire un vero e proprio stile alimentare acquisendo strumenti e abitudini sane e sostenibili. Una buona dieta equilibrata ispirata al modello mediterraneo è senz’altro un aiuto ottimale per la promozione della salute poiché segue semplici principi di base come l’uso di tanta frutta e verdura, cereali integrali, olio di oliva, noci e pesce con una moderazione di consumo di grassi animali e carne, soprattutto quella rossa. I presenti, molto interessati, hanno spesso interagito con il relatore tanto da trasformare l’incontro quasi al pari di un convegno o di un workshop per l’attenta discussione su argomenti di comune interesse. Si è parlato di diete proteiche che grazie al metabolismo più veloce dovuto alla mancanza o alla presenza minima di carboidrati, consentono una perdita rapida del grasso corporeo a favore di muscoli tonici e ben definiti.  Di dieta dissociata nella quale i cibi vengono divisi per categorie per cui ad ogni pasto vanno consumati solamente gli alimenti che fanno parte di un determinato gruppo. A pranzo, per esempio, sarà preferibile mangiare i cereali abbinandoli alle verdura e non alle proteine. Latticini, legumi, carne o pesce vanno mangiati a cena e non a tarda ora. Il pasto più abbondante della giornata va consumato a pranzo senza mai associare i carboidrati alle proteine. Ciò significa che si può abbinare la verdura con i formaggi oppure la carne e il pesce con i vegetali, evitando di inserire proteine e latticini nello stesso pasto e nemmeno i carboidrati complessi associati a zuccheri. Il Dottor Passarelli ha più volte ribadito che, sebbene molte siano le variabili che consentono di mantenere un peso forma in salute, cosa importante è che ogni paziente si affidi ad operatori del settore qualificati e non a fantomatici nutrizionisti che distribuiscono diete miracolose senza nemmeno sottoporre i soggetti ad indagini di laboratorio ed a un corretto esame impedenziometrico indispensabile per scongiurare una iper-alterazione del metabolismo che catabolizzi, non solo la massa grassa ma anche la massa magra (massa muscolare). Alla domanda se è sbagliato mangiare solo quello che piace, la risposta è stata: non è sbagliato mangiare solo quello che si vuole, il cibo va apprezzato o non ci sarebbe gusto nel mangiare, l’importante è che siano piatti sani rispetto ai principi nutritivi che apportano. Bisogna mangiare di tutto, frutta e verdura, carboidrati che ci danno energia, proteine indispensabile nella formazione dei muscoli e tanti altri alimenti che contribuiscono a mantenere il corpo sano, efficiente e modellato.  Pure le uova,  che alcuni consideravano dannose per il contenuto di colesterolo, vanno consumate anche tre giorni a settimana come pure importante è il consumo di frutta secca o yogurt magro e frutta fresca di stagione per spuntini vari spezza – fame. Non va dimenticato che oggi la società è sempre più multietnica e, per poter rimanere al passo con i tempi, anche le diete e particolarmente quella mediterranea si sono adattate introducendo alimenti che non potevano essere presenti nella versione originale di questo regime semplicemente perché non conosciuti ai popoli che si affacciavano sul Mediterraneo.

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