“UNA SCUOLA PER TUTTI”

L’AID Associazione Italiana Dislessia – sez di Caserta ha realizzato, in data 8 Aprile u.s., un importante evento dal titolo “Una scuola per tutti”, esattamente un Corso formativo online, rivolto ai docenti dell’Istituto Comprensivo 29 Miraglia-Sogliano piazza Nazionale, 88. Napoli.

Il programma dell’evento in questione si è modulato nel modo seguente:

  • Presentazione del corso e della missione di AID – Avv. Anna Maria Noviello. Presidente sezione AID di Caserta.
  • La nuova legge sull’inclusione e l’emozione di apprendere – Dott.ssa Tania Parente, Psicologa, Psicoterapeuta, docente.
  • Conoscenza e uso degli strumenti compensativi, dispensativi e tecnologici nei DSA – Dott.ssa Franca Di Marco, Pcisologa, Psicoterapeuta, docente.
  • Redazione del DPR e sua attuazione nel contesto di classe – Avv. Debora Della Rocca, mediatrice familiare, tutor DSA-Bes.
  • Testimonianza giovani dislessici di Caserta.

Lo scopo dell’incontro è stato, naturalmente, sensibilizzare il mondo professionale, gli insegnanti e la pubblica opinione sul problema della dislessia evolutiva e dei DSA.

Allora ci chiediamo che cos’è la DISLESSIA EVOLUTIVA?

Le neuroscienze sono un ambito complesso, ancora oggetto di ricerca scientifica: non è stata individuata con precisione la causa della dislessia. L’origine neurobiologica della dislessia è riconosciuta da tutte le ricerche, ma il funzionamento delle reti neuronali coinvolte nel processo di lettura resta ancora da indagare.

Da varie ricerche sembra esserci anche un’origine genetica della dislessia, osservando una possibile familiarità del dsa, i dati non sono però ancora sufficienti a comprovare l’ereditarietà dei DSA.

In effetti possiamo riassumere le seguenti motivazioni:

La dislessia evolutiva: un carattere innato

La dislessia evolutiva, come il termine stesso suggerisce, è un carattere presente dalla nascita nell’individuo e lo accompagna per tutto il suo percorso evolutivo.

Non ha quindi causa ambientale, dovuta al contesto famigliare, al percorso educativo del bambino o all’ambiente scuola. Non è neppure legata a eventi traumatici o a patologie.

Citando la guida alla dislessia per genitori a cura di Luca Grandi, possiamo parlare di dislessia come neurodiversità, ossia uno sviluppo neurologico atipico. Variazioni nel neurosviluppo sono normalissime, ogni individuo è “neurodiverso” rispetto agli altri. La dislessia è una differenza che comporta un apprendimento diverso nell’abilità della lettura.

La difficoltà di lettura di un dislessico non è scarsa intelligenza

Una cosa molto importante che un genitore deve sapere è che un bambino dislessico non ha difficoltà a imparare a leggere perché è stupido, tutt’altro.

L’intelligenza dei bambini con DSA è sempre pari o superiore alla norma.

La dislessia è un disturbo specifico, che riguarda esclusivamente i procedimenti legati alla lettura, la sua causa non può essere in nessun caso un deficit cognitivo.

Quando si effettua una diagnosi di dislessia lo specialista effettua dei test per valutare il quoziente intellettivo del bambino ed escludere che la difficoltà di lettura sia dovuta a un basso QI, si diagnostica dislessia solo con un punteggio superiore a 85, quindi solo quando l’intelligenza è perfettamente normale, se non superiore.

Quali passaggi richiede la lettura

Per provare a capire quali sono le cause della dislessia bisogna prendere in considerazione tutti i passaggi che vengono messi in atto per permettere la lettura, ovvero l’abilità con cui si decodifica uno scritto in orale.

Leggere è un’azione apparentemente banale, che il nostro cervello compie abitualmente e quasi senza accorgersene, sta succedendo anche a voi in questo preciso istante, mentre leggete questo articolo.

In realtà quello che noi facciamo automaticamente implica una serie di processi che partono da informazioni visuopercettive: bisogna vedere lo scritto, riconoscere i segni delle singole lettere e l’ordine in cui sono posti nella parola, associare a ogni fonema il rispettivo suono. La capacità di riconoscere i fonemi è competenza metafonologica.

Possibili cause di dislessia

Due possibili cause della dislessia sono:

  • Un deficit nella competenza metafonologica, quindi difficoltà nel riconoscere i fonemi e decodificarli. Riguarda l’area del linguaggio.
  • Disturbi nei processi visuopercettivi, quindi difficoltà nell’elaborare gli stimoli visivi. Riguarda il sistema di elaborazione visiva. 

Cause genetiche della dislessia

Ad oggi non è stabilito se la dislessia è un carattere ereditario oppure no. Se quindi nel DNA dell’individuo è “scritto” il disturbo dell’apprendimento e si può parlare di una problematica genetica non lo sappiamo con certezza.

Sono state fatte diverse ricerche, che presentano dati molto differenti rispetto alla ricorrenza del carattere dislessia. Sembra emergere una familiarità ma non ci sono basi sufficientemente solide per poterlo dire con certezza.

Indagare l’eventuale causa genetica dei DSA non è facile: solo da pochi anni c’è la capacità diffusa di riconoscere la dislessia evolutiva e diagnosticarla correttamente, ed è un aspetto che si può ancora migliorare con maggior consapevolezza e informazione su questo tema.

Diagnosticare dislessia negli adulti non è semplice e spesso non viene neanche identificata e richiesta, perché con gli anni si compensa.

Per questo risalire a generazioni precedenti a quelle dei nostri genitori per avere dati più specifici non è possibile.

Il rischio di dislessia in ricorrenza è stimato nelle varie ricerche con una grandissima variabilità (tra il 9% e il 78%).

Dislessia acquisita

Esiste anche una cosiddetta dislessia acquisita, che è tutt’altro rispetto alla dislessia evolutiva e non va confusa.

Il bambino con dislessia evolutiva ha difficoltà nella lettura dalla nascita e non è certo diventato dislessico nel tempo.

La dislessia acquisita invece è causata da un trauma o una patologia che danneggia le capacità del soggetto. La dislessia acquisita può essere provocata da una lesione o anche dall’invecchiamento di cellule cerebrali in soggetti anziani. Determina una perdita della capacità di lettura in un soggetto che precedentemente aveva normale abilità.

Naturalmente è necessario offrire agli utenti un punto di riferimento sicuro e qualificato per ottenere consulenza e assistenza per l’identicazione del problema o per l’approccio riabilitativo e scolastico.

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