Vangelo di Domenica 26 Settembre 2021 a cura di Don Franco Galeone

XXVI Domenica del TO (B) – 26 settembre 2021

Dio non appartiene a nessuno, perciò è di tutti!

Prima lettura: Fossero tutti profeti nel popolo! (Nm 11,25). Seconda lettura: Ricchi, piangete e gridate! (Gc 5,1). Terza lettura: Chi non è contro di noi, è per noi (Mc 9,38).

Prima lettura (Nm 11,25)

1) Non sempre è facile distinguere l’amico dal nemico; la persona fidata un giorno può tradire! Come capire se uno è con noi o contro di noi? Il cristiano a volte ha l’impressione di camminare da solo lungo la buona via; ma, alzàti gli occhi, vede tanti altri compagni di viaggio, generosi e sinceri. Non li vedeva prima perché presumeva di essere l’unico a possedere la verità. L’invidia gli impediva di riconoscere il bene presente anche negli altri. L’orgoglio di gruppo è pericoloso: ci porta a condannare come ‘nemici’ quelli che, invece, sono semplicemente ‘diversi’ da noi!

2) Mosè, verso la fine della vita, fu colto da scoraggiamento (Nm 11,10-15). Dio allora gli suggerì di scegliersi settanta persone per aiutarlo e su queste egli avrebbe effuso lo spirito (Nm 11,16-18). A questo punto inizia la nostra lettura. Nel giorno fissato, i settanta si riunirono nella tenda dove Mosè incontrava Dio, ricevettero lo spirito e cominciarono a profetare. C’erano, però, anche due anziani, Eldad e Medad, che pur non essendo dei settanta, ricevettero lo spirito. C’era da rattristarsi? No! Bisognava essere felici che lo spirito si era posato anche su chi non apparteneva all’istituzione. Invece qualcuno, compreso Giosuè, si indignò, corse da Mosè perché impedisse loro di profetare. E Mosè gli rispose: “Sei geloso? Oh se tutti fossero profeti!”. Dalla lettura ci vengono due insegnamenti: a) per non essere stremati, occorre condividere onori ed oneri (At 6,1); b) il rifiuto di ogni fanatismo, che porta a rifiutare chi “non è dei “nostri”.

Dal vangelo (Mc 9,38)

3) Due scene sono presenti in questa pagina del vangelo di Marco: ▪ la prima è quella dell’esorcista che caccia i demòni senza appartenere al gruppo autorizzato (quello degli apostoli!); è un comportamento frequente nei gruppi integralisti, che concepiscono la salvezza come diritto solo del loro gruppo: “Non è dei nostri!”. Ma ecco la risposta di Gesù: “Non glielo proibite!”. Notare la motivazione addotta: non dicono che “non segue Gesù”, ma che non segue “loro”, come se Gesù appartenesse solo a loro! Dio è libero di concedere i suoi doni a chi vuole; egli agisce al di fuori degli schemi mentali e delle

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