Via Francigena, Vestini aderisce al progetto: un’occasione per recuperare il patrimonio storico e creare sviluppo

Il sindaco Patrizia Vestini ha sottoscritto il protocollo d’intesa con i comuni di San Prisco, Maddaloni, San Felice a Cancello, Arienzo, Santa Maria a Vico, Curti, Casagiove, Casapulla, San Nicola la Strada per permettere a Recale di partecipare alla realizzazione del secondo tratto della via Francigena. Attraverso la realizzazione di un’Associazione temporanea di scopo, infatti sarà possibile intercettare i finanziamenti necessari al recupero dei beni di interesse storico e alla realizzazione delle infrastrutture di supporto al percorso della via Francigena che rappresenta uno degli itinerari turistici-religiosi più noti al mondo. La via Francigena è un percorso che da Canterbury raggiunge Gerusalemme, attraverso la Germania, la Francia, la Svizzera, l’Italia e la Turchia. «Si tratta di uno straordinario ponte culturale tra diverse realtà con storie e tradizioni tutte differenti tra loro che ha più di mille anni di storia. La via Francigena, ripercorre, infatti l’itinerario che nel 990 l’arcivescovo Sigerico – ha sottolineato il sindaco Vestini – per il nostro Comune, si tratta di un’occasione irripetibile per intercettare finanziamenti utili a recuperare il nostro patrimonio culturale da un lato, e, dall’altro capaci di migliorare e creare infrastrutture per Recale. Ma, la cosa più importante è che, a costo zero, questo progetto proietta Recale in una dimensione internazionale che permetterà al nostro paese di ottenere un indotto enorme dal turismo religioso. Il consiglio d’Europa, infatti, ha individuato la via Francigena come “itinerario culturale europeo” con tutte le ricadute positive che la cosa comporta per quelle realtà che vi entrano a far parte. La stessa Regione Campania ha individuato le aree delle province di Caserta, Benevento e Avellino come zone interessate dall’antico percorso dei pellegrini. Come amministrazione, ancora una volta, non ci siamo lasciati sfuggire la possibilità di portare risorse fresche per il nostro territorio che siamo certi porteranno sviluppo e occupazione».

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