VISITATO, OGGI 25 APRILE 2019, IL REAL SITO DI CARDITELLO

Il Real Sito di Carditello, conosciuto anche come Reggia di Carditello, è una residenza borbonica dedicata alla caccia, all’allevamento dei cavalli di razza reale e alla produzione agricola sperimentale.
Dal 2016 il complesso monumentale è gestito dalla Fondazione Real Sito di Carditello, costituita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro per promuoverne la conoscenza, la protezione, il recupero e la valorizzazione.

La Fondazione Real Sito di Carditello è stata costituita il 25 febbraio 2016 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro per promuovere la conoscenza, la protezione, il recupero e la valorizzazione del Real Sito di Carditello e delle aree annesse, in attuazione dell’Accordo di Valorizzazione sottoscritto dalle parti il 3 agosto 2015.

Il complesso monumentale, acquisito dallo Stato l’8 gennaio 2014, rientra in un più ampio progetto di promozione di itinerari turistici integrati con le residenze borboniche del territorio.

La Reale tenuta di Carditello  è  esattamente una magione   sita a San Tammaro, in  provincia di Caserta: è storicamente appartenuta ai  Borbone delle Due Sicilie. Dal dicembre del 2014 la Reggia è passata in gestione al Polo museale della Campania.

In particolare la Reale tenuta di Carditello era una vasta porzione, in parte acquitrinosa, della pianura delimitata a settentrione dal fiume Volturno, ad oriente dal  monte Tifata e dai suoi colli, a meridione dall’antico fiume Clanio, oggi  Regi Lagni, e ad occidente dal mar Tirreno. Essa ospitava una dinamica azienda agricola, ben progettata nelle infrastrutture edili e ben organizzata negli allevamenti di pregiate razze equine, nella produzione e commercializzazione dei prodotti agricoli e caseari. La Reggia di Carditello, situata a circa 4 km ad ovest dell’abitato di  San Tammaro, a metà strada traNapoli e Caserta,  in via Foresta a Carditello, è un complesso architettonico sobrio ed elegante di stile neoclassico, destinato da Carlo di Borbone   (1716-1788) a luogo per la caccia e l’allevamento di cavalli e poi trasformato per volontà di Ferdinando IV di Borbone (1751-1825) in una fattoria modello per la coltivazione del grano e l’allevamento di razze pregiate di cavalli e bovini. Era immerso in una vasta tenuta ricca di boschi, pascoli e terreni seminativi, e si estendeva su di una superficie di 6.305 moggia capuane, corrispondenti a circa 2.100 ettari. Era animato da un discreto numero di persone dedite alla conduzione dell’azienda. Carditello era uno dei siti reali che si fregiava del titolo di “Reale Delizia” perché, nonostante la sua funzione di azienda, offriva una piacevole permanenza al re e alla sua corte per le particolari battute di caccia che i numerosi boschi ricchi di selvaggina permettevano.

Il fabbricato è stato costruito dall’architetto Francesco Collecini, allievo e collaboratore di Luigi Vanvitelli. L’area antistante, formata da una pista in terra battuta che richiama la forma dei circhi romani, abbellita con fontane, obelischi ed un tempietto circolare dalle forme classicheggianti, era destinata a pista per cavalli.

Nel 1920 gli immobili e l’arredamento passarono dal demanio all’Opera Nazionale Combattenti e i 2.070 ettari della tenuta furono lottizzati e venduti. Rimasero esclusi il fabbricato centrale e i 15 ettari circostanti, disposti a ventaglio sui lati ovest, nord ed est del medesimo complesso, che nel secondo dopoguerra entrarono a far parte del patrimonio del Consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno.

Nel 1943 fu occupata dalle truppe tedesche e poi da quelle americane.

Con ordinanza del 27 gennaio 2011, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Ufficio Esecuzioni Immobiliari – dispone la vendita all’asta del complesso monumentale denominato Real Sito di Carditello al prezzo base di 10 milioni di Euro. Il Tribunale ha assegnato il diritto di prelazione al Comune, alla Provincia, alla Regione e al MIBAC ; tuttavia alla fine del 2013 erano già state 11 le aste andate deserte.

L’antica quadreria del Real sito, per anni dispersa in vari musei ed enti statali, è stata recentemente studiata e ricostruita nella sua distribuzione per sale dallo storico dell’arte Maria Carmela Masi.

Dal 2011 al 2013, la Reggia è stata sorvegliata a titolo volontario da Tommaso Cestrone, che più volte aveva cercato di attirare l’attenzione della politica per il recupero del complesso architettonico, nel quale ha trovato la morte, colto da infarto, la notte della vigilia di Natale del 2013.

Con Massimo Bray ministro del Mibact, nel gennaio del 2014, è stato firmato un accordo preliminare tra la Società Gestione Attività, che ha acquisito i crediti del  Banco di Napoli, e ilMinistero di Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la cessione del complesso edilizio al ministero stesso.

L’accordo prevede una cessione al Mibact, da parte della Sga (quando quest’ultima entrerà in possesso del decreto di aggiudicazione del Tribunale dopo il saldo) del complesso Real Sito Carditello al costo di 2 milioni e mezzo di euro a fronte degli 11 milioni e mezzo di euro sborsati dalla stessa Sga (società che gestisce i crediti del Banco di Napoli) che non ha sollevato il Consorzio debitore dal pagamento dei restanti 30 milioni di euro.

La tenuta è stata riaperta al pubblico l’8 gennaio 2017.

 

EVENTO DEL 25 APRILE 2019

COUNTRYCARDITELLO: VISITE | DEGUSTAZIONI | ANIMAZIONI CON VISTA SUL GALOPPATOIO

Per Giovedì 25 aprile la Fondazione Real Sito di Carditello ha invitato i visitatoti al Country Carditello, una giornata all’insegna della natura e della cultura, tra degustazioni e animazioni per bambini.

Le visite

Dalle 10 alle 18.30 è stato possibile partecipare alle visite didattiche all’interno della Palazzina centrale, condotte dagli operatori della Cooperativa Il Cardo. Inoltre, negli spazi interni, un’area èstata dedicata ai bambini per le attività di animazione.

Le degustazioni

Durante la giornata, immersi nello scenario del complesso borbonico, i visitatori hanno pouto soffermarsi ad assaporare prodotti agroalimentari accuratamente selezionati da Coldiretti Caserta, dalla carne marchigiana IGP della Fattoria della Rocca, alla mozzarella di bufala del Casolare. Ad accompagnare i prodotti è stato scelto il vino rosso e bianco di Castel Campagnano, di Davide Campagnano.

I laboratori naturalistici

Gli spazi esterni  sono stati lo scenario anche delle attività laboratoriali ideate dalla Cooperativa Divenire, che da anni promuove iniziative didattiche a carattere naturalistico per fornire ai più piccoli gli elementi di conoscenza del paesaggio.

h. 12 – Un mondo di odori
Durata: 1 ora, dai 6 agli 11 anni, costo € 3,00

h. 15 – Profumi dal passato
Durata: 1 ora costo, dai 12 anni, costo € 5,00

h. 16.30 – Un mondo di odori
Durata: 1 ora, dai 6 agli 11 anni, costo € 3,00

h.17.30 – Un dentifricio naturale
Durata: 1 ora, dai 12 anni, costo € 5,00

INFO

orario di apertura: 10 – 18.30
servizio di visitor managment: auto – € 1; moto – € 0,50
costo visita alla palazzina centrale, a cura della Cooperativa Il Cardo:
intero – € 3; ridotto – € 1,50; gratuito – under 6

REGOLAMENTO

è vietato:
~ accendere fuochi anche di piccola entità
~ gettare i rifiuti e mozziconi di sigarette a terra
~ oltrepassare le zone interdette al pubblico
~ introdurre cibi e bevande
~ giocare a pallone

attenzione!
~ alle buche e dislivelli
~ alla presenza di insetti e piccoli animali
~ a gettare i rifiuti negli appositi contenitori

Insomma una giornata ricca di natura, cultura, relax e divertimento!

 

 

 

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