Zinzi boccia “la buona scuola” di Renzi: Una riforma che mortifica la dignità degli insegnanti

CHIEDERO’ L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE BERLUSCONI DURANTE LA SUA VISITA A CASERTA

«La scuola italiana ha bisogno di una riforma che migliori l’offerta formativa, che renda la nostra istruzione di tipo europeo e non di un provvedimento che mortifichi la dignità dei nostri insegnanti che restano tra i più preparati al mondo». E’ decisamente contrario al decreto “Buona scuola” di Renzi il candidato al consiglio regionale di Forza Italia Gianpiero Zinzi. «Immaginare che, con un colpo di spugna, tutti i sacrifici che gli insegnanti hanno fatto in questi anni vengano cancellati per affidare pieni poteri al dirigente scolastico è scandaloso – ha sottolineato Zinzi – la selezione del corpo docente, non può avvenire attraverso decisioni monocratiche del dirigente, senza tener conto di un percorso personale degli insegnanti, di graduatorie. La simpatia, la conoscenza personale, i legami politici rischiano, a questo punto, di diventare elementi di valutazione che in un settore strategico della nostra società, come quello della formazione dei nostri ragazzi, non devono entrare». L’esponente di Forza Italia sottolinea come lui sia vicino alla battaglia degli insegnanti e, che farà di tutto per mettere in campo una battaglia politica forte ed incisiva che vada a cancellare “la buona scuola” di Renzi. «Un’occasione importante, in tal senso, ci è data dalla visita del presidente Berlusconi in Campania e a Caserta – ha spiegato – chiederò, personalmente, al nostro leader di mettere in campo tutte quelle misure utili affinché si fermi questo scempio».

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